Collegare correttamente il proprio sito a Google Buzz

Non so quanti di voi, non credo molti in verità, utilizzino Google Buzz, ma sono certo che vi interesserà riuscire ad aggiornare automaticamente il vostro profilo pubblico Buzz con le news del vostro sito o blog. Vi dico subito che la cosa può apparire semplicissima a prima vista, ma per come è stato concepito Buzz e i servizi connessi a Gmail tutto ciò non è immediato.

Google Buzz

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Archos 7: un tablet Android da 7″ a meno di 200 euro

Chi di voi ha mai letto un ebook o un cbr o cbz alzi la mano, sicuramente sarete ancora in pochi. Perché? Il motivo sta tutto nel possesso o meno del dispositivo adatto e al costo di quest’ultimo; cosa da non sottovalutare in nessun caso. Ebbene questo problema decade con un dispositivo di tipo tablet con un minimo di 5 pollici. Io ne ho trovato uno da ben 7 pollici con il mio sistema operativo mobile preferito: Android. Io ho scelto la fascia più economica e un buon compromesso per quello che l’utente medio deve fare in ambito domestico, soprattutto navigare, leggere la posta, leggere un buon ebook anche al buio e comodamente distesi prima di addormentarsi. In pratica è un vero “mai più senza”, dopo il terminale Android come l’HTC Desire o lo stesso Hero.

Home Tablet Archos 7

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Correggere il colore blu dei video su VLC e simili

Se siete tra quei pochi che appena aprono un video tutto prende uno strano colore blu, niente paura. Adesso la soluzione a tutti i vostri mali e la cancellazione dell’effetto puffo è a portata di mano. Basta semplicemente andare sulle preferenze del pannello di controllo del vostro driver catalyst della scheda video (NVIDIA o ATI per esempio) e cercare tra i parametri video la parola hue (colore) dovrebbe esserci una barra che vi permetterà di sistemare la colorazione nei video. Qui trovate anche il thread sul forum di VLC che entra nel dettaglio.

Hue Video Correction Blu 300x117 Correggere il colore blu dei video su VLC e simili

Verso il web 3.0

Navigando per la rete in questi ultimi mesi si avverte uno sforzo costante da parte dei web masters verso il rinnovamento della forma del web. Anche guardano a Google e a quello che sta tentando di sviluppare allargando il suo settore di ricerca in modo costante e continuativo ci si accorge che qualcosa si muove. L’obiettivo pare quello dell’integrazione dei servizi e la fruizione degli stessi in modo semplice e veloce; si vuole fornire all’utente Internet qualcosa che possa essere sempre più simile ad un’esperienza reale dotando la Rete di una propria autonomia e una propria “coscienza” che possa orientarne l’aspetto e la capacità di effettuare delle scelte.

internet Verso il web 3.0

Analizzando la storia della rete partendo dalla sua nascita, quando ancora si chiamava ARPANET, si può osservarne l’evoluzione che ha subito nell’arco dei decenni. Nel primo periodo di evoluzione Internet ha posto le proprie basi passando dall’ambito embrionale del suo primissimo scopo militare a quello della ricerca, soprattutto nel settore della Fisica, poi via via si è evoluto per approdare agli enti accademici e alle grandi aziende informatiche per poi scendere lentamente nella piramide che portava verso uffici e privati. Oggi chiunque ha in casa un Personal Computer ed una connessione a banda larga e moltissimi hanno a disposizione un terminale mobile con cui connettersi alla rete tramite connessioni HDSPA.

Internet come un enorme databaseSe poniamo come decennio di reale diffusione di Internet agli anni ‘90 si può affermare che il web in quel periodo ha posto le proprie basi strutturali con l’evoluzione dell’HTML e dei linguaggi utilizzati per la creazione dinamica dei dati via HTTP. Il secondo decennio di nostro interesse è stato quello che si è appena chiuso alle nostre spalle e che ha portato ad un processo intensivo di riempimento dati che rende oggi Internet un mezzo fondamentale ed inalienabile di fruizione dell’informazione. Chiunque oggi utilizza Internet per cercare un’informazione e le vecchie enciclopedie appaiono come vecchi residuati di un tempo ormai passato e pieno di polvere. Ogni informazione oggi è praticamente accessibile tramite il Web e i motori di ricerca hanno di certo rivoluzionato il nostro modo di accedere alle informazioni.

Con il tempo però ci siamo accorti che il solo mettere online i dati interessanti e utili al nostro sviluppo storico e culturale non bastava più. Abbiamo creato le reti sociali e abbiamo iniziato a organizzare la nostra vita anche sulla Rete. Sullo sfondo avvenivano evoluzioni tecniche che apportavano grandi e piccole rivoluzioni al nostro modo di navigare. Il punto di svolta in questo senso è stato sicuramente AJAX e la maggiore interattività con le pagine web data dalla diminuzione dei tempi d’attesa e dal miglioramento dell’interfaccia utente che portava ogni persona all’utilizzo del mezzo non solo come punto d’accesso per la lettura di documenti ma anche come collezione di applicazioni via via più complesse.

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Video Flash su Ubuntu 10.04 x86_64 con nspluginwrapper

Sto provando la nuova Ubuntu Lucid Lynx 10.04, versione LTS, a 64 bit. Devo dire che per la mia configurazione non è niente male. Risulta essere alquanto stabile e veloce e si trovano tutti i programmi che servono, essendo basata sui pacchetti deb ed essendo per l’appunto Ubuntu. Nell’ultimo periodo per il mio quadcore avevo utilizzato Fedora 11 e volevo fare il salto direttamente a Fedora 13 Goddard, ma ho dovuto tornare sui miei passi visto che questa versione non risultava affatto stabile sulla mia configurazione attuale.

Ubuntu Lucid Flash 64bit 300x124 Video Flash su Ubuntu 10.04 x86 64 con nspluginwrapper

Tutto su Ubuntu sembrava andare bene, tranne che per quanto riguardava Adobe Flash player 10, distribuito da Ubuntu in versione 32 bit con nspluginwrapper. Questo player non sembrava andare d’accordo con Firefox e così ho deciso bene di capirci qualcosa. Sul forum di Ubuntu ho trovato qualcuno che lamentava dei problemi simili ai miei, cioé i controlli dei video (play, pause, ecc.) e dei componenti Flash sembravano non andare neanche morti.

La soluzione consisterebbe nell’introduzione della seguente stringa nella penultima riga del file /usr/lib/nspluginwrapper/i386/linux/npviewer:

export GDK_NATIVE_WINDOWS=1

Tutto così sembra riuscire a funzionare anche su Firefox. Provate e fatemi sapere se questo piccolo trick sortisce gli effetti sperati. Finora a me funziona. ;)

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Google: La bestia affamata?

Google come Darth Vader? Google come un miliardo di ricerche ogni giorno che spiano cosa facciamo, dove lo facciamo e cosa stiamo desiderando in quel preciso momento? Forse adesso è siamo ancora in tempo e potremmo anche fermarci a riflettere. Forse potremmo contenere qualcosa che nelle mani sbagliate potrebbe anche distruggere la nostra società del futuro o plasmarla al suo volere. Forse…

THE BEAST FILE: GOOGLE from Hungry Beast on Vimeo.

Via MaestroAlberto

Installare Skype su Fedora dai repositories

Skype non si trova sui repositories ufficiali di Fedora. Per installarlo automaticamente basta seguire queste semplici operazioni. Prima di tutto inserire le chiavi GPG dei pacchetti:
gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-keys 0xD66B746E
gpg -a -o /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-skype --export 0xD66B746E

Fedora Skype

Una volta importata la chiava GPG creiamo il file di configurazione del repository per yum /etc/yum.repos.d/skype.repo:

[skype]
name=Skype Repository
baseurl=http://download.skype.com/linux/repos/fedora/updates/i586/
#gpgkey=http://www.skype.com/products/skype/linux/rpm-public-key.asc
gpgkey=file:///etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-skype
enabled=1
gpgcheck=1

Per la prima installazione basterà dare i seguenti comandi:

yum check-update
yum install skype --nogpgcheck

Fonte: http://fedorasolved.org/multimedia-solutions/installing-skype

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