Star N9500 – Fix del GPS

Vediamo come far funzionare in modo perfetto il GPS dello STAR N9500, basato su un processore Mediatek quad-core (MTK6589) da 1.2 GHz e 1 GB di RAM. Questo smartphone ha preinstallato Android 4.2.1 “Jelly Bean” e non ha assolutamente nulla da invidiare ai colleghi più blasonati. Ha un display da 5″ con una risoluzione di 1280 x 720 pixels e dispone di una ROM da 4 o 8 GB, a seconda del modello. Questo smartphone dual-sim è prodotto in Cina e, non avendo un marchio importante alle spalle, viene definito come “cinafonino” o, all’inglese, chinaphone. In pratica è un telefono come gli altri, avendo componenti di qualità e buon assemblaggio. Android fa il resto, essendo lo stesso OS degli altri terminali di marca e prezzo ben più elevato.

Star N9500 MTK6589 QuadCore Android Star N9500   Fix del GPS

Continua a leggere

Raspberry Pi – disabilitare il powersaving per il WiFi

Se avete un single-board come il Raspberry Pi è possibile che vogliate inibire lo spegnimento dell’interfaccia di rete wireless dovuta alle politiche di power saving del dispositivo (normalmente un USB dongle). Per farlo dovrete prima di tutto andare a verificare che tipo di dispositivo avete agganciato e potete individuarlo subito tramite un lsusb (con l’opzione -v avrete maggiori dettagli sulle interfacce connesse – maggiori informazioni).

Nel mio caso io ho un:

Bus 001 Device 008: ID 7392:7711 Edimax Technology Co., Ltd EW-7711UTn nLite Wireless Adapter [Ralink RT2870]

che corrisponde a un Edimax EW-7711UAN. Individuato con sicurezza il device connesso bisogna andare a capire a quale modulo del kernel esso corrisponda. Il metodo più semplice è andare ad individuare l’interfaccia associata con un ifconfig (nella maggior parte dei casi sarà un wlan0) e poi dare un:

ls -l /sys/class/net/<INTERFACCIA>/device/driver

Fatto ciò avrete individuato il driver associato al dispositivo. Nel mio caso è “bus/usb/drivers/rt2800usb”, quindi rt2800usb. Ora, per disabilitare lo sleep del dispositivo basterà creare un file rt2800usb.conf in /etc/modprobe.d/ che contenga le seguenti linee:

# prevent power down of wireless when idle
options rt2800usb rtw_power_mgnt=0 rtw_enusbss=0

Al prossimo riavvio (oppure rmmod/insmod) dovrebbe avere lo “sleepy mode” disabilitato e tenere così sempre attiva l’interfaccia.

Massima sicurezza delle password

Se da un lato le password possono sembrare uno strumento di sicurezza datato e a volte anche abusato è bene tenere sempre a mente che sono uno dei modi più semplici ed efficaci per proteggere le nostre identità. Le politiche di amministrazione delle password considerate sicure ed affidabili dovrebbero tenere conto dei seguenti criteri:

  • lunghezza minima 8 caratteri
  • almeno una lettera maiuscola
  • almeno una lettera minuscola
  • almeno un simbolo speciale
  • non dovrebbero contenere lettere consecutive (abc oppure cba)
  • non dovrebbero avere caratteri che si ripetono (aa, dd, 88, ecc.)
  • non dovrebbero avere lo stesso carattere più di due volte
  • la password utilizzata dovrebbe essere diversa rispetto le ultime 10 password utilizzate
  • non dovrebbe cambiare per almeno 24 ore
  • il sistema di autenticazione dovrebbe richiedere a tutti gli utenti un cambio password almeno ogni 2-3 mesi.

Se queste regole sembrano essere paranoiche bisogna sempre tenere a mente il livello di sicurezza che si vuole mantenere per una data informazione o sistema. Se vogliamo tenere segreti dei documenti di poco conto basterà anche una password molto debole, ma se  stiamo cercando di proteggere un intero sistema esposto su internet forse è bene utilizzare le regole riportate sopra per evitare brutte sorprese e furti di identità e dati.

Web semantico: classi OWL e OOP

È un errore comune quello di confondere il concetto di classe nella programmazione ad oggetti (OOP) con il suo analogo nella descrizione semantica delle risorse (in OWL). Vi sono infatti delle sottili differenze che bisogna tenere presenti quando ci si accosta per la prima volta alla creazione di strutture semantiche che facciano uso di classi e di istanze di classe.

Nella programmazione ad oggetti tutte le proprietà e le caratteristiche della classe discendono dal tipo stesso della classe, dunque il tipo di un oggetto non dipenderà dalle sue caratteristiche, bensì sono proprio gli attributi che dipenderanno dal tipo di classe. In OWL, invece, il tipo di un oggetto non indicherà necessariamente la sua struttura; piuttosto gli individui OWL potranno avere una data struttura indipendentemente dai loro tipi. In pratica questo approccio fa sì che un’entità che appartenga ad una data classe OWL condividerà con gli altri appartenenti alla medesima classe caratteristiche comuni.

La differenza non si coglie immediatamente, ma risulta una caratteristica importante per il funzionamento stesso delle classi semantiche.

Django: Python web development

Web Development with Python and Django from Michael Pirnat

Pagina successiva →