<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Skydiamond &#187; Hardware</title>
	<atom:link href="http://blog.skydiamond.org/category/hardware/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.skydiamond.org</link>
	<description>Internet ed informatica</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Jan 2012 10:11:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Ripristinare un iPhone</title>
		<link>http://blog.skydiamond.org/hardware/ripristinare-un-iphone/</link>
		<comments>http://blog.skydiamond.org/hardware/ripristinare-un-iphone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 07:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skydiamond</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.skydiamond.org/?p=1067</guid>
		<description><![CDATA[Come ripristinare completamente un iPhone con l'ultimo firmware disponibile in modo veloce e sicuro. Come effettuare il jailbreak con redsn0w.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Inizio subito col dire che io non sono assolutamente un sostenitore di <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/iphone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con iPhone">iPhone</a> e della piattaforma <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/apple/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Apple">Apple</a> in generale, ma per lavoro o per studio è bene tenersi sempre aggiornati e provare ogni tecnologia a disposizione, pur sapendo che essa allo stato attuale non è proprio la migliore in circolazione. Vi dico questo perché sono fermamente convinto che la miglior piattaforma software attualmente a disposizione sia Google <a title="Leggi gli articoli nella categoria Android" href="http://blog.skydiamond.org/tag/android/" target="_self">Android</a>, un sistema operativo mobile basato su Linux 2.6 e una virtual machine per l&#8217;interpretazione di codice pseudo Java chiamata <em>Dalvik</em> (leggi <a title="L'evoluzione continua di Android" href="http://blog.skydiamond.org/linux/google-android-in-continua-evoluzione/" target="_self">questo articolo</a> per maggiori informazioni).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1078  aligncenter" title="Ripristinare iPhone" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/ripristinare_iphone.jpg" alt="ripristinare iphone Ripristinare un iPhone " width="500" height="333" /></p>
<p style="text-align: justify;">La mia esperienza personale mi ha messo di fronte ad un problema di non immediata soluzione per un utente come me che mai aveva usato effettivamente un Apple iPhone: ho dovuto ripristinare un iPhone OS per un 2G (riconoscibile dalla skin esterna posteriore argento/nero). La guida che vi propongo va bene comunque per qualsiasi iPhone e vi consente di riportare allo stato di fabbrica e contemporaneamente aggiornare il vostro terminale. Non avendo a disposizione un terminale perfettamente funzionante ho dovuto procedere per tentativi e sono partito dall&#8217;analisi dello stato del dispositivo, cosa che consiglio a chiunque prima di mettersi all&#8217;opera su una qualsiasi &#8220;diavoleria elettronica&#8221;. L&#8217;utente che lo aveva in gestione aveva tentato di fare una cosa che reputo degna di nota ma con risultati poco soddisfacenti: aveva voluto installare Android su iPhone tramite un bootloader chiamato <a title="OpeniBoot Home Page - Android + iPhone" href="http://www.idroidproject.org/wiki/OpeniBoot" target="_blank">OpeniBoot</a> e <a href="http://www.idroidproject.org/wiki/Main_Page" target="_blank">iDroid</a> (di questo ci occuperemo in seguito).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1067"></span>Appurato il completo non funzionamento del bootloader, della console, di iOS e di Android, sono passato alla studio della piattaforma e alle varie opzioni che mi si ponevano di fronte. L&#8217;unica alternativa valida era quella di un ripristino totale del sistema operativo iOS. Il problema, per me utente Linux, era come diamine farlo. Ho notato a mie spese che il modo più agevole e sicuro per farlo era quello di utilizzare il software originale Apple e qualsiasi mio tentativo tramite OpeniBoot e shell era risultato vano, per l&#8217;impossibilità di spostare i file tramite cavetto USB se non con iFuse, anche se ciò richiedeva un iOS funzionante.</p>
<p style="text-align: justify;">Il metodo facile e indolore era usare Windows e iTunes. Prima di tutto bisognava predisporre tutto in modo sequenziale. Assicurarsi di avere a disposizione il cavetto USB per collegare l&#8217;iPhone al PC, una versione non infettata da virus di Windows (dovrebbe andare bene anche una versione di XP su VirtualBox), <a title="Download dell'ultima versione di iTunes" href="http://www.apple.com/it/itunes/download/" target="_blank">iTunes</a> aggiornato all&#8217;ultima versione, <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/firefox/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Firefox">Firefox</a> con l&#8217;estensione <a title="Scarica Down Them All" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/201/" target="_blank">Down Them All</a> (il perché vi verrà subito chiaro a breve).</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta installato iTunes e verificato che tutto funzioni a dovere chiudetelo e cercate l&#8217;ultima versione disponibile del firmware di iOS su <a title="Firmware per iPhone OS" href="http://www.iphoneitalia.com/link-per-il-download-di-tutti-i-firmware-per-iphone-370.html" target="_blank">questo elenco</a>. Prima di scaricarla impostate l&#8217;estensione di Firefox prima installata per dividere il download in 10 parti e riavviate il browser affinché le modifiche vengano applicate. Adesso, utilizzando Down Them All, scaricate il firmware nella cartella</p>
<p style="text-align: justify;"><code>Documents and Settings\&lt;vostro utente&gt;\Dati applicazioni\Apple <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/computer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Computer">Computer</a>\iTunes\iPhone Software Updates</code></p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo vi dovreste evitare l&#8217;attesa del download del firmware tramite iTunes e velocizzare con l&#8217;ottimo download manager che vi ho segnalato. Una volta ultimato il download non dovrete far altro che accendere il vostro iPhone e metterlo in recovery mode.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Mettere in recovery mode l&#8217;iPhone</h2>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1076" title="iPhone Recovery status" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/iphone-recovery.jpg" alt="iphone recovery Ripristinare un iPhone " width="250" height="378" /></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Lasciate acceso l&#8217;iPhone.</li>
<li>Collegate il cavo USB al telefono.</li>
<li>Premete il tasto <em>home </em>(quello grosso rotondo) e, sempre tenendolo premuto, collegate l&#8217;altra estremità del cavo USB al PC.</li>
<li>Continuate a tenere pemuto il tasto home.</li>
<li>Entro circa 8/10 secondi apparirà sullo schermo del telefono il <strong>simbolo del cavo USB + iTunes</strong>.</li>
<li>Il vostro iphone ora è in recovery mode.</li>
<li>Si aprirà automaticamente, non sempre a dire il vero, iTunes che vi rileverà un iPhone in modalità di ripristino.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per tornare al <em>normal mode</em> vi basterà tenere premuto il tasto <em>home +  spegni</em>: comparirà il logo della mela ed in circa 1 minuto l&#8217;iPhone si  riavvierà.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "2284318481";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p>
<h2 style="text-align: justify;">Ripristinare il telefono con iTunes e sbloccarlo</h2>
<p style="text-align: justify;">Si dovrebbe poter selezionare il firmware da installare nuovamente sul telefono da iTunes cliccando su Ripristina tenendo premuto il tasto SHIFT, comunque vi consiglio di installare l&#8217;ultima versione disponibile. iTunes provvederà a fare tutto il necessario per ripristinare il sistema operativo selezionato, oppure lo scaricherà da zero e poi lo installerà. Finita l&#8217;installazione vi apparirà una schermata in cui si richiede l&#8217;attivazione del telefono e per farlo dovrete inserire una SIM senza PIN (per inserire una SIM si deve premere con la punta di uno spillo il foro vicino al tasto di accensione). Vi assicuro che questa operazione non riesce praticamente mai e voi impazzirete nel tentativo di sbloccare il vostro caro telefono.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/SIM_iPhone.jpg" rel="lightbox[1067]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1083" title="Inserire SIM in un iPhone" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/SIM_iPhone-300x225.jpg" alt="SIM iPhone 300x225 Ripristinare un iPhone " width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un metodo che molti utilizzano per sbloccare il proprio telefono, utile ai fini puramente didattici ma assolutamente NON CONSIGLIATO per l&#8217;utilizzo comune del telefono, è quello di eseguire il <em>jailbreak</em>. Se il telefono è ancora coperto dalla garanzia non eseguite tale operazione perché ve ne potreste pentire in un secondo momento. Apple, com&#8217;è noto, fornisce del software protetto e verificato ai propri utenti. Ma ciò comporta anche molte limitazioni relative alla protezione e al copyright del software stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Se volete sbloccare ed <strong>effettuare il jailbreak</strong> del telefono così da testare le funzionalità del vostro hardware ed utilizzare iOS senza limitazione alcuna un buon jailbreak è <a title="iPhone Dev-Team homepage" href="http://blog.iphone-dev.org/" target="_blank">redsn0w</a> (io ho provato la 0.9.4). Avrete bisogno anche dei binari 3.9 e 4.6 per lo sblocco e se volete dei loghi sostitutivi per lo startup e per il recovery mode. Io ho dovuto prendere anche il firmware 3.1.2, perché il 3.1.3 non veniva riconosciuto dal jailbreaker. Alla fine non c&#8217;è un&#8217;effettiva differenza e tutto funziona perfettamente, quindi la versione precedente va benissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">I passi da effettuare sono i seguenti:</p>
<ol>
<li>spegnere il telefono e collegarlo tramite USB al PC</li>
<li>far partire redsn0w e selezionare con Browse il firmware adatto<br />
<a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/redsn0w_094_1.jpg" rel="lightbox[1067]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1090" title="redsn0w 0.9.4" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/redsn0w_094_1-150x150.jpg" alt="redsn0w 094 1 150x150 Ripristinare un iPhone " width="150" height="150" /></a></li>
<li>se viene riconosciuto cliccare su next e il programma provvederà ad effettuare tutte le patch del caso</li>
<li>cliccando su next si arriverà ad una schermata che ci consente di selezionare l&#8217;unlock e l&#8217;installazione di cydia (un software che consente l&#8217;installazione da repository APT &#8211; stile Debian &#8211; di software di terze parti come openSSH)<br />
<a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/redsn0w_094_opzioni.jpg" rel="lightbox[1067]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1091" title="redsn0w_094_opzioni" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/redsn0w_094_opzioni-150x150.jpg" alt="redsn0w 094 opzioni 150x150 Ripristinare un iPhone " width="150" height="150" /></a></li>
<li>procedendo con l&#8217;installazione, avendo selezionato l&#8217;unlock e l&#8217;installazione di cydia, ci verrà chiesto di mettere il telefono in modalità <abbr title="Device Firmware Update">DFU</abbr>, una particolare modalità di ripristino che viene riconosciuta dal software e che consente di flashare la ROM del dispositivo ed eseguire il breaking. Tale modalità lascia l&#8217;iPhone con lo schermo completamente nero e viene individuata praticamente solo tramite PC</li>
<li>seguendo le istruzioni in poco tempo il telefono si riavvierà e presenterà lo stato di avanzamento dell&#8217;installazione.</li>
</ol>
<p>Una volta completato il procedimento avrete il vostro iOS con redsn0w pronto all&#8217;uso. L&#8217;ho testato anche su Ubuntu con Wine e funziona.</p>
<p><p style="text-align: center;"><br /><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "4626415345";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p></p>
<h3>Risorse</h3>
<ul>
<li><a title="Guida all'uso di Cydia" href="http://www.iphoneitalia.com/guida-alluso-di-cydia-3528.html" target="_blank">Guida all&#8217;uso di Cydia</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.skydiamond.org/hardware/ripristinare-un-iphone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eludere il controllo dei materiali sulle stampanti laser HP</title>
		<link>http://blog.skydiamond.org/hardware/eludere-il-controllo-dei-materiali-sulle-stampanti-laser-hp/</link>
		<comments>http://blog.skydiamond.org/hardware/eludere-il-controllo-dei-materiali-sulle-stampanti-laser-hp/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 15:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skydiamond</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo]]></category>
		<category><![CDATA[Stampanti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.skydiamond.org/?p=824</guid>
		<description><![CDATA[Come non far bloccare le stampanti HP all'azzeramento del contatore delle stampe per la singola cartuccia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se si utilizzano le <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/stampanti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Stampanti">stampanti</a> laser HP, capita di imbattersi in un messaggio che impone il cambio dei materiali di <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/consumo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Consumo">consumo</a> della stampante laser. Vi tocca andare in negozio e comprare toner per centinaia di euro e non riuscire a stampare anche se solo il giallo è finito, ma avete ancora molte copie disponibili negli altri colori o in nero.</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/Hp_laser_toner.jpg" rel="lightbox[824]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-830" title="Hp_laser_toner" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/Hp_laser_toner-150x150.jpg" alt="Hp laser toner 150x150 Eludere il controllo dei materiali sulle stampanti laser HP" width="150" height="150" /></a>Capita anche di dover sostituire solo perché il conteggio delle stampe del chip all&#8217;interno della macchina crede che il colore sia esaurito, mentre voi sapete di avere sempre stampato solo e soltanto in nero e che dentro quei toner ci siano fiumi di inchiostro di ogni colore. Cosa fare in questi casi? Prendere una bella stampante multifunzione e darle fuoco con il napalm o cercare di smontarla pezzo per pezzo e disintegrarla con un martello pneumatico potrebbe anche soddisfare la vostra sete di vendetta contro coloro che vi vendono una stampante per centinaia di euro sonanti e questa prende coscienza di se stessa e impone la propria volontà contro di voi; piccoli e insignificanti esseruncoli che vi ergete a fini conoscitori dell&#8217;utilizzo dei toner.</p>
<p><span id="more-824"></span>Vediamo ora un semplice metodo che potrebbe imporre alla vostra cara, pesante e ingombrante stampante laser a colori multifunzione e non di continuare a stampare anche contro la &#8220;propria volontà&#8221; eludendo il controllo sul numero di copie e amenità di tal sorta. Potrebbe tornarvi utile anche quando vorrete ricaricare manualmente i vostri carissimi toner senza dover resettare i chip di stampa.</p>
<p><p style="text-align: center;"><br /><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "4626415345";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p></p>
<p>Questa procedura dovrebbe funzionare sui modelli:</p>
<ul>
<li>HP 1600</li>
<li>HP 2600n (testata)</li>
<li>HP 2605</li>
<li>HP 2605dn</li>
<li>HP 2605dtn</li>
<li>HP CM1015 MFP (testata)</li>
<li>HP CM1017 MFP</li>
</ul>
<p>Premere il tasto <em>MENU</em> e spostarsi con le frecce per selezionare <em>Configurazione Sistema -&gt; Qualità stampa -&gt; Sostituzione Materiali -&gt; Ignora esurimento -&gt; OK</em>. A questo punto la vostra stampante farà il lavoro per cui l&#8217;avete pagata e vi accorgerete che continuerà a stampare per molto tempo.</p>
<p>La mia esperienza personale mi ha portato a verificare che la stampante, pur non essendo utilizzata per la stampa a colori, mi segnalava un costante esaurimento delle cartucce di colore. Appena imposta la stampa continua, come per magia, esse risultavano ancora pienamente cariche o quasi.</p>
<p><a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/HP_Color_LaserJet.JPG" rel="lightbox[824]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-835" title="HP Color LaserJet Manual" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/HP_Color_LaserJet-150x150.jpg" alt="HP Color LaserJet 150x150 Eludere il controllo dei materiali sulle stampanti laser HP" width="150" height="150" /></a>Per essere sicuri che ci sia inchiostro nella corrispondente cartuccia, sempre dal menu della stampante, selezionate Report e stampate una <em>pagina di stato materiali di consumo</em>, dove vedrete stampato un simboletto per ogni colore così da poter verificare visivamente se il suddetto colore sia o meno realmente esaurito. Se proprio volete prendervi una rivincita una pagina dimostrativa (che dovrebbe stamparvi anche l&#8217;immagine di un quadro a colori).</p>
<p>Vi invito inoltre a <strong>non comprare assolutamente i chip per il resetting del conteggio delle pagine</strong>. Come avete appena visto sono assolutamente inutili, visto che i vostri occhi funzioneranno sempre meglio di un chip di conteggio.</p>
<p style="text-align: center;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "2284318481";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p>
<p>Per chi avesse la stampante settata in lingua originale ecco la procedura in inglese:</p>
<blockquote><p>Cartridge Out Override can only be enabled from the printer’s control panel menu.</p>
<ol>
<li> From the main menu, press (RIGHT ARROW) to System setup and press (SELECT).</li>
<li>Press (RIGHT ARROW) to Print quality and press (SELECT).</li>
<li>Press (RIGHT ARROW) to Replace supplies and press (SELECT).</li>
<li>Press (RIGHT ARROW) to Override out and press (SELECT).</li>
<li>Press (SELECT).</li>
</ol>
</blockquote>
<p>Se voleste accedere anche ai menu nascosti della stampante ci sono delle combinazioni di tasti da premere affinché ciò sia possibile. Questi menu vengono chiamati &#8220;menu di servizio&#8221; e dovrebbero essere utilizzati solo da personale qualificato. Per accedere al menu secondario basta premere il tasto menu e contemporaneamente tenere premuti il tasto Annulla e la freccetta sinistra. Un altro menu dovrebbe apparire anche premendo il tasto menu e poi menu + freccetta sinistra.</p>
<p>Intanto io ho in mano una pagina a colori stampata &#8220;con materiali di consumo esauriti&#8221;. Osservo i colori &#8211; perfetti &#8211; della pagina demo con il dipinto e penso alle 100 e passa euro che avrei dovuto spendere secondo il chip della HP.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.skydiamond.org/hardware/eludere-il-controllo-dei-materiali-sulle-stampanti-laser-hp/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raddoppiare la portata di un&#8217;antenna Wi-Fi</title>
		<link>http://blog.skydiamond.org/hardware/wireless/raddoppiare-la-portata-di-unantenna-wi-fi/</link>
		<comments>http://blog.skydiamond.org/hardware/wireless/raddoppiare-la-portata-di-unantenna-wi-fi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 13:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skydiamond</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wireless]]></category>
		<category><![CDATA[Consumo]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.skydiamond.org/?p=803</guid>
		<description><![CDATA[Modificare una normale antenna Wireless per raddoppiarne la portata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più di un anno fa ci occupammo di come <a href="/consumo/migliorare-la-qualita-del-segnale-wifi/" target="_self">migliorare la qualità di un segnale Wi-Fi</a> con dei semplici trucchi che consentivano di aumentare la potenza di trasmissione e ricezione degli apparati wireless.</p>
<p>Ora vogliamo mostrarvi come modificare una normale antenna wireless, del tipo di quelle attaccate alle schede PCI del nostro PC, in un&#8217;antenna ad alto guadagno che ci consenta di coprire il doppio della distanza di collegamento. In pratica servirà del filo di rame, una cannuccia di largo diametro ed una vite; tutte cose che ci possono costare solo pochi centesimi di euro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-808" title="Antenne Wireless" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/wifi_antennas.jpg" alt="wifi antennas Raddoppiare la portata di unantenna Wi Fi" width="357" height="341" /></p>
<p>Per tutti i dettagli relativi a questo hacking hardware vi rimando al <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/video/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Video">video</a> sotto. Buon divertimento!<br />
<span id="more-803"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" 	height="354" 	allowfullscreen="true" 	allowscriptaccess="always" 	src="http://www.archive.org/flow/flowplayer.commercial-3.0.5.swf" 	w3c="true" 	flashvars='config={"key":"#$b6eb72a0f2f1e29f3d4","playlist":[{"url":"http://www.archive.org/download/HackCannucciaWireless/format=Thumbnail?.jpg","autoPlay":true,"scaling":"fit"},{"url":"http://www.archive.org/download/HackCannucciaWireless/Wi-fiCannucciaHack_512kb.mp4","autoPlay":false,"accelerated":true,"scaling":"fit","provider":"h264streaming"}],"clip":{"autoPlay":false,"accelerated":true,"scaling":"fit","provider":"h264streaming"},"canvas":{"backgroundColor":"0x000000","backgroundGradient":"none"},"plugins":{"audio":{"url":"http://www.archive.org/flow/flowplayer.audio-3.0.3-dev.swf"},"controls":{"playlist":false,"fullscreen":true,"gloss":"high","backgroundColor":"0x000000","backgroundGradient":"medium","sliderColor":"0x777777","progressColor":"0x777777","timeColor":"0xeeeeee","durationColor":"0x01DAFF","buttonColor":"0x333333","buttonOverColor":"0x505050"},"h264streaming":{"url":"http://www.archive.org/flow/flowplayer.h264streaming-3.0.5.swf"}},"contextMenu":[{"Item HackCannucciaWireless at archive.org":"function()"},"-","Flowplayer 3.0.5"]}'> </embed><br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "2284318481";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p>
<p><a href="http://www.archive.org/details/HackCannucciaWireless" target="_blank">http://www.archive.org/details/HackCannucciaWireless</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.skydiamond.org/hardware/wireless/raddoppiare-la-portata-di-unantenna-wi-fi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
<enclosure url="http://www.archive.org/download/HackCannucciaWireless/Wi-fiCannucciaHack_512kb.mp4" length="8998490" type="video/mp4" />
		</item>
		<item>
		<title>Intercettare i dati scritti sulla tastiera</title>
		<link>http://blog.skydiamond.org/hardware/intercettare-i-dati-scritti-sulla-tastiera/</link>
		<comments>http://blog.skydiamond.org/hardware/intercettare-i-dati-scritti-sulla-tastiera/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 18:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skydiamond</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.skydiamond.org/?p=431</guid>
		<description><![CDATA[I dati scritti sulle nostre tastiere, da una semplice frase ad un codice PIN bancario o una password, possono essere facilmente intercettati tramite una rudimentale antenna fatta da un cavo coassiale di un metro. Compromising Electromagnetic Emanations of Keyboards Experiment 1/2 from Martin Vuagnoux on Vimeo. Qualsiasi cosa venga digitata può quindi essere vista facilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I dati scritti sulle nostre tastiere, da una semplice frase ad un codice PIN bancario o una password, possono essere facilmente intercettati tramite una rudimentale antenna fatta da un cavo coassiale di un metro. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2007855&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2007855&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<a href="http://vimeo.com/2007855?pg=embed&amp;sec=2007855">Compromising Electromagnetic Emanations of Keyboards Experiment 1/2</a> from <a href="http://vimeo.com/user836876?pg=embed&amp;sec=2007855">Martin Vuagnoux</a> on <a href="http://vimeo.com?pg=embed&amp;sec=2007855">Vimeo</a>.</p>
<p>Qualsiasi cosa venga digitata può quindi essere vista facilmente da qualcuno che sia posizionato nelle vicinanze del nostro PC.<strong> </strong>Che sia una tastiera PS/2 o USB non fa differenza. Il segnale che essa produce può essere intercettato, ricomposto e decodificato per riavere poi il testo digitato originariamente. Il <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/video/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Video">video</a> sopra spiega in maniera semplice ed efficace quello che i ricercatori <em>Security and Cryptography Laboratory</em> del <strong>Politecnico di Losanna</strong> sono riusciti a realizzare. Viviamo sempre più in un mondo di spioni. <img src='http://blog.skydiamond.org/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt="icon sad Intercettare i dati scritti sulla tastiera" class='wp-smiley' title="Intercettare i dati scritti sulla tastiera" /> </p>
<p>Via <a href="http://punto-informatico.it/2447081/PI/News/nessuna-tastiera-piu-sicura.aspx" target="_blank">Punto Informatico</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.skydiamond.org/hardware/intercettare-i-dati-scritti-sulla-tastiera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Asus EEE nettop</title>
		<link>http://blog.skydiamond.org/hardware/asus-eee-nettop/</link>
		<comments>http://blog.skydiamond.org/hardware/asus-eee-nettop/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 11:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skydiamond</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumo]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Nettop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.skydiamond.org/?p=420</guid>
		<description><![CDATA[Dopo l'EeePC Asus vuole invadere anche il mercato dei desktop introducendo un nuovo computer da tavolo che sia piccolo ed economico. Il costo per il mercato Americano è di 400 $ e dovrebbe essere commercializzato già a novembre. Questo nuovo nato in casa ASUS dovrebbe avere al suo interno la tecnologia Express Gate che consentirà un boot ultraveloce per navigare e chattare in pochi secondi.

Questo nettop sembra fluttuare nell'aria per via del suo supporto trasparente e dovrebbe essere commercializzato in bianco o in nero, come avviene per i netbook Eee PC.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/asus_eeetop.jpg" rel="lightbox[420]"><img class="size-thumbnail wp-image-422 alignright" style="margin: 4px 5px;" title="asus_eeetop" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/asus_eeetop-150x150.jpg" alt="asus eeetop 150x150 Asus EEE nettop " width="150" height="150" /></a>Dopo l&#8217;<strong>Eee PC</strong> Asus vuole invadere anche il mercato dei desktop introducendo un nuovo <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/computer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Computer">computer</a> da tavolo che sia piccolo ed economico. Il nuovo Eee Top avrà le caratteristiche di un odierno portatile:</p>
<ul><span style="font-size: small; font-family: Arial,Helvetica;"></p>
<li>Processore &#8212; <strong>Intel Atom</strong> 230 @ 1.6GHz</li>
<li>Memoria &#8212; 1 GB DDR2 RAM</li>
<li>Disco Fisso &#8212; 160GB</li>
<li>Display &#8212; 15.6 pollici touchscreen</li>
<li>Rete:
<ul>
<li>LAN &#8212; Gigabit Ethernet ieee802.3</li>
<li>WLAN &#8212; 802.11b/g wireless</li>
</ul>
</li>
<li>I/O:
<ul>
<li>4 x USB 2.0</li>
<li>Audio:
<ul>
<li>1 x mic in</li>
<li>1 x line in</li>
<li>1 x line out</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li>Espansioni &#8212; Lettore memory card (SD/SDHC/Memory Stick/Memory Stick Pro)</li>
<li>Consumi &#8212; 65W AC adapter with 19VDC output</li>
<li>Peso &#8212; 4.3kg</li>
<p></span></ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/asus_eeetop_schermo.jpg" rel="lightbox[420]"><img class="size-medium wp-image-428 aligncenter" title="asus eeetop nettop" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/asus_eeetop_schermo-300x276.jpg" alt="asus eeetop schermo 300x276 Asus EEE nettop " width="300" height="276" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p><span id="more-420"></span><p style="text-align: center;"><br /><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "4626415345";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p>Il costo per il mercato Americano è di<strong> 400 $ e dovrebbe essere commercializzato già a novembre</strong>. Questo nuovo nato in casa ASUS dovrebbe avere al suo interno la tecnologia Express Gate, di cui <a href="http://blog.skydiamond.org/linux/asus-splashtop/" target="_self">già avevamo parlato tempo addietro</a>, che consentirà un boot ultraveloce per navigare e chattare in pochi secondi.</p>
<p>Questo <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/nettop/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Nettop">nettop</a> sembra fluttuare nell&#8217;aria per via del suo supporto trasparente e dovrebbe essere commercializzato in bianco o in nero, come avviene per i netbook Eee PC.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/eeepc.jpeg" rel="lightbox[420]"><img class="alignnone size-medium wp-image-443" title="eeepc" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/eeepc-300x256.jpg" alt="eeepc 300x256 Asus EEE nettop " width="300" height="256" /></a><br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "2284318481";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p>
<p>Degli <strong>Eee PC</strong> e dei <strong>netbook</strong> in generale ne <a title="Vai alla discussione sul forum" href="http://forum.skydiamond.org/index.php/topic,706.0.html" target="_self">stiamo discutendo sul forum</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.skydiamond.org/hardware/asus-eee-nettop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Migliorare la qualità del segnale WiFi</title>
		<link>http://blog.skydiamond.org/consumo/migliorare-la-qualita-del-segnale-wifi/</link>
		<comments>http://blog.skydiamond.org/consumo/migliorare-la-qualita-del-segnale-wifi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 11:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skydiamond</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumo]]></category>
		<category><![CDATA[Wireless]]></category>
		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://skydiamond.org/blog/?p=225</guid>
		<description><![CDATA[Se volete migliorare la qualità del vostro segnale WiFi non dovete per forza farvi carico di ingenti spese per raggiungere una maggiore guadagno del segnale. Con qualche consiglio potrete migliorare il guadagno dei dispositivi connessi alla vostra rete senza fili o costruirvi antenne unidirezionali per collegarvi anche a decine di metri di distanza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se volete migliorare la qualità del vostro segnale WiFi non dovete per forza farvi carico di ingenti spese per raggiungere una maggiore guadagno del segnale.</p>
<h4>Riduzione della presenza di ostacoli nel percorso wireless</h4>
<p>Prima di tutto bisogna posizionare il proprio access point wireless in un punto centrale della casa e bisogna anche farea attenzione agli elementi strutturali dell&#8217;abitazione che possono essere schermanti; per esempio <strong>pilastri e travi</strong>. Anche gli <strong>oggetti di metallo e gli specchi</strong> risultano essere degradanti se posizionati fra due punti della rete <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/wi-fi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Wi-Fi">Wi-Fi</a>. Assicuratevi quindi che, in linea d&#8217;aria, ci siano meno oggetti possibile e che fra gli oggetti presenti non vi siano ostacoli in metallo. È utile <strong>allontanare la sorgente del segnale da pareti e pavimenti</strong>, che costituiscono comunque un ostacolo per la trasmissione.</p>
<h4>Orientamento e posizione dei componenti</h4>
<p>Cercate di orientare al meglio i componenti della rete wireless per far sì che essi siano il più possibile in vista al segnale wireless proveniente dall&#8217;access point o dal repeater wireless. Ad esempio potrebbe essere utile <strong>ruotare di 45° o 90° un componente</strong>, oppure collocare l&#8217;access point in basso se si vuole collegare anche un appartamento al piano inferiore della casa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/wifi_zone.gif" rel="lightbox[225]"><img class="alignnone size-medium wp-image-233" title="Zona WiFi" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/wifi_zone-300x300.gif" alt="wifi zone 300x300 Migliorare la qualità del segnale WiFi" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<h4>Orientamento delle antenne</h4>
<p>Le antenne per la trasmissione dei segnali wireless (802.11-a/b/g) sono estremamente sensibili per quanto concerne il loro orientamento. Anche uno spostamento di lieve entità influisce sulle prestazioni del canale di trasmissione. Ciò avviene in maniera analoga a quello che succedeva con le antenne UHF per la ricezione del segnale televisivo o quelle FM per le trasmissioni radiofoniche. Provate dunque a orientare le antenne mentre le periferiche sono accese per monitorare la variazione nella qualità di ricezione del segnale trasmesso.</p>
<p><span id="more-225"></span></p>
<h4>Cambiare il canale di trasmissione</h4>
<p>Nella trasmissione di un segnale wireless si utilizza una banda corrispondente alla larghezza in frequenza di un canale specifico. Ciò avviene nello stesso modo dei segnali radiofonici e le periferiche che si devono collegare via WiFi ad un access point o ad un ripetitore devono condividere delle porzioni di banda di uno stesso canale. Capita inoltre di dover condividere delle porzioni della propria banda utile con il vicino di casa se questi sta utilizzando il nostro stesso canale di trasmissione per la sua rete wireless.</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Per lo standard 802.11g, anche se sono disponibili <strong>11 canali</strong>, <span style="text-decoration: underline;">soltanto 3 di essi non si sovrappongono</span>. Non è necessario provare tutti i canali, ma solo i canali 1, 6 e 11 per vedere se è possibile migliorare le prestazioni in questo modo. Per modificare il canale della rete wireless, è necessario utilizzare l&#8217;utilità di gestione delle pagine Web del access point wireless. </span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/router-netgear.jpg" rel="lightbox[225]"><img class="alignnone size-medium wp-image-226" title="Impostare il canale Wireless" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/router-netgear-300x150.jpg" alt="router netgear 300x150 Migliorare la qualità del segnale WiFi" width="300" height="150" /></a><br />
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "2284318481";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p>
<p><span style="font-weight: normal;"><br />
Nell&#8217;immagine sopra potete vedere l&#8217;impostazione del canale wireless in un router wireless Netgear. L&#8217;operazione risulta semplice e veloce. Una volta fatto il test con i diversi canali e impostato il migliore le periferiche ad esso collegate si sintonizzeranno automaticamente sul canale prescelto. Se si dispone di diverse reti wireless all&#8217;interno dello stesso stabile è bene impostare dei canali differenti per ogni connessione.</span></p>
<p>Per controllare la qualità del segnale con Linux basta dare il comando:</p>
<p>$ sudo iwlist &lt;interfaccia&gt; scan</p>
<p>che sputa fuori una cosa del genere:</p>
<p><code>&lt;interfaccia&gt;      Scan completed :<br />
Cell 01 - Address: 00:0F:B5:D4:BE:EC<br />
ESSID:"NOMERETE"<br />
Mode:Master<br />
Frequency:<strong>2.462 GHz</strong> (<strong>Channel 11</strong>)<br />
<strong>Quality=60/70</strong> Signal level=-67 dBm  Noise level=-95 dBm<br />
Encryption key:off<br />
Bit Rates:1 Mb/s; 2 Mb/s; 5.5 Mb/s; 11 Mb/s; 22 Mb/s<br />
6 Mb/s; 9 Mb/s; 12 Mb/s; 18 Mb/s; 24 Mb/s<br />
36 Mb/s; 48 Mb/s; 54 Mb/s<br />
Extra:bcn_int=100</code></p>
<h4>Riduzione delle interferenze da parte di altri apparecchi</h4>
<p>Se avete telefoni cordless o altri apparecchi elettronici wireless a casa vostra, le periferiche potrebbero avere una comunicazione disturbata o comunque un degrado notevole nella ricezione del segnale a causa del rumore provocato dagli altri dispositivi. Per ridurre il rumore, <strong>evitate di utilizzare dispositivi wireless che funzionino alla frequenza di 2.4GHz</strong>. Cercate cordless che utilizzino la frequenza di 5.8GHz o di 900MHz. I seguenti elementi possono influenzare le prestazioni della rete wireless:</p>
<ul>
<li>Forni a microonde</li>
<li>Telefoni senza fili a 2,4 GHz</li>
<li>Baby monitor a 2,4 GHz</li>
<li>Trasmettitori <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/video/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Video">video</a> wireless analogici a 2,4 GHz</li>
<li>Reti wireless nelle vicinanze</li>
</ul>
<h4>Modalità b o g</h4>
<p>Conviene impostare l&#8217;access point affinché venga utilizzato la connessione <strong>nella sola modalità g</strong>, evitando che vi sia un mix di periferiche che utilizzino sia b che g, in quanto la rete si adatta alla connessione più lenta, per l&#8217;appunto la 802.11b.</p>
<h4>Aggiornare il firmware degli adattatori di rete wireless</h4>
<p>I produttori di dispositivi wireless rilasciano aggiornamenti gratuiti per i loro apparecchi. A volte tali aggiornamenti influiscono positivamente sulle prestazioni. Per ottenere gli ultimi firmware basta visitare il sito web del produttore. Anche le schede e gli adattatori che servono per connettere i PC hanno dei driver che spesso vengono aggiornati per risolvere alcuni problemi di comunicazione fra periferica e sistema operativo.</p>
<h4>Aumentare il guadagno delle antenne montate sui dispositivi</h4>
<p>Se i consigli che vi ho appena suggerito non sortiscono ancora l&#8217;effetto sperato provate con qualcosa che possa fisicamente modificare le antenne dei dispositivi wireless e di conseguenza il loro guadagno. Ciò che facciamo consiste in pratica nel rimodellare le antenne rendendole unidirezionali. Farlo è più facile a farsi che a dirsi e consiste nel procurarsi della carta stagnola (fogli di alluminio) e appiccicarla con della colla su un cartoncino dove precedentemente abbiamo stampato <a href="http://www.freeantennas.com/Templates/windsurfer.jpg" target="_blank" rel="lightbox[225]">questo schema</a>. Si ritaglia poi seguendo lo schema, si assembla e si posiziona. Il video sotto vi mostrerà come fare e il risultato finale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.skydiamond.org/consumo/migliorare-la-qualita-del-segnale-wifi/"><img src="http://img.youtube.com/vi/sUTT8wdN_VA/default.jpg" width="130" height="97" border title="Migliorare la qualità del segnale WiFi" alt="default Migliorare la qualità del segnale WiFi" /></a></p>
<h4>Sostituire l&#8217;antenna del router o della scheda WiFi</h4>
<p>Se il vostro router sta vicino a un muro perimetrale, metà dei segnali wireless verranno inviati al di fuori dell&#8217;abitazione, e parte della potenza del vostro router sarà sciupata. La maggior parte dei router non consente di aumentare la potenza del segnale, ma è sempre possibile fare un uso migliore della potenza consentita. Sostituite l&#8217;antenna omni-direzionale con una ad alto guadagno (<em>hi-gain</em>) che concentra i segnali wireless in una sola direzione. Potete dirigere il segnale solo nella direzione che più vi interessa.</p>
<p>Utilizzare un&#8217;antenna artigianale con prolunga</p>
<p>Tutto ciò che vi serve è un adattatore USB per il wifi, una prolunga USB, della colla e uno scolapasta.<br />
Alla fine quello che avrete &#8220;creato&#8221; sarà simile a questo:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/scolapasta_usb_wifi.jpg" rel="lightbox[225]"><img class="alignnone size-medium wp-image-231" title="Antenna WiFi fatta con uno scolapasta metallico" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/scolapasta_usb_wifi-300x225.jpg" alt="scolapasta usb wifi 300x225 Migliorare la qualità del segnale WiFi" width="300" height="225" /></a><br />
<p style="text-align: center;"><br /><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "4626415345";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p></p>
<p>Seguendo un <a href="http://www.instructables.com/id/EQARE4I72GEPUCHTHU/?ALLSTEPS" target="_blank">semplice tutorial</a> avrete potenziato la ricezione del segnale di una normalissima periferica IEEE 802.11 USB (al centro dello scolapasta) così da consentirle di prendere il segnale anche a considerevole distanza. A <a title="questo indirizzo" href="http://www.instructables.com/id/E8NV19KY8DEQZJI5IF/" target="blank_">questo indirizzo</a> troverete un&#8217;altra variante.</p>
<p>Se poi volete proprio strafare e connettervi ad un AP molto distante da voi potete sempre costruirvi qualcosa di più &#8220;performante&#8221;. <img src='http://blog.skydiamond.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt="icon razz Migliorare la qualità del segnale WiFi" class='wp-smiley' title="Migliorare la qualità del segnale WiFi" /> </p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="345" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.metacafe.com/fplayer/1049996/10_wifi_super_antenna.swf" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="345" src="http://www.metacafe.com/fplayer/1049996/10_wifi_super_antenna.swf" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p><span style="font-size: xx-small;"> <a href="http://www.metacafe.com/watch/1049996/10_wifi_super_antenna/">10$ WIFI Super Antenna &#8211; video powered by Metacafe</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.skydiamond.org/consumo/migliorare-la-qualita-del-segnale-wifi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il GLUG di Catania sul Trusted Computing</title>
		<link>http://blog.skydiamond.org/hardware/il-glug-di-catania-sul-trusted-computing/</link>
		<comments>http://blog.skydiamond.org/hardware/il-glug-di-catania-sul-trusted-computing/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 09:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skydiamond</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[TCPA]]></category>
		<category><![CDATA[Trusted Computing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://skydiamond.org/blog/?p=103</guid>
		<description><![CDATA[Il GNU Linux User Group di Catania ha prodotto un video che spiega cosa sia il Trusted Computing.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso capita di parlare dei <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/computer/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Computer">computer</a> qualificandoli come macchine, come è giusto che sia. La maggior parte delle persone associa automaticamente il termine &#8220;macchina&#8221; con l&#8217;automobile e si trova a suo agio quando si usano analogie che facciano riferimento al mondo dell&#8217;automobile.</p>
<p><span id="more-103"></span>Il <a href="http://catania.linux.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=27&amp;Itemid=1" target="_blank">GNU Linux User Group di Catania</a> ha prodotto questo bel <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/video/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Video">video</a> che ci spiega cosa sia il <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/trusted-computing/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Trusted Computing">Trusted Computing</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.skydiamond.org/hardware/il-glug-di-catania-sul-trusted-computing/"><img src="http://img.youtube.com/vi/_Q0kASug9Qc/default.jpg" width="130" height="97" border title="Il GLUG di Catania sul Trusted Computing" alt="default Il GLUG di Catania sul Trusted Computing" /></a><br />
<em>Il video è stato realizzato interamente con software libero.<br />
</em>(licenza: <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/">CC-BY-SA</a>)</p>
<p><a href="http://catania.linux.it/" target="_blank">http://catania.linux.it/</a><br />
<p style="text-align: center;"><br /><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "4626415345";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.skydiamond.org/hardware/il-glug-di-catania-sul-trusted-computing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Configurare un router per ADSL Tele2</title>
		<link>http://blog.skydiamond.org/linux/configurare-un-router-per-adsl-tele2/</link>
		<comments>http://blog.skydiamond.org/linux/configurare-un-router-per-adsl-tele2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 08:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skydiamond</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[ADSL]]></category>
		<category><![CDATA[Tele2]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://skydiamond.org/blog/?p=13</guid>
		<description><![CDATA[Impostare i parametri di connessione per l'ADSL Tele2 con un router.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato di dover rimettere mano alla configurazione del router (un ottimo <a href="http://support.tele2.it/configurazioni/modem-adsl/netgeardg834g.php" target="_blank">NETGEAR DG834G</a>) che stranamente si è messo a far le bizze e ha deciso di autoresettarsi &#8211; penso per uno sbalzo di tensione o qualche altro misterioso problema che proprio mi sfugge. Fatto sta che ero convintissimo di avere settato tutto nel migliore dei modi per l&#8217;accesso <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/adsl/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con ADSL">ADSL</a> e invece mi sono accorto che i parametri da me utilizzati per l&#8217;accesso alla rete Internet erano sbagliati.</p>
<p>Il fatto interessante e curioso è che, in effetti, i parametri da me utilizzati erano quelli che avevo recuperato dalla lettera di <a href="http://blog.skydiamond.org/tag/tele2/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Tele2">Tele2</a> stessa, datami al momento dell&#8217;attivazione del servizio. Mi sono però accorto oggi che l&#8217;incapsulamento e il MTU (Maximum Transmit Unit &#8211; ovvero la dimensione massima in byte di un frame che può essere trasmesso) erano sballati. Prima di tutto nei parametri che mi avevano fornito era specificato che l&#8217;incapsulamento era, sia per i router che per i modem il Point to Point Protocol Over ATM (ovvero <em>Asynchronous Transfer Mode</em> Adaptation Layer 5 &#8211; AAL5), che viene abbreviato con PPPoA, mentre quello corretto per i router è diventato PPPoE (che starebbe per over Ethernet).</p>
<p style="text-align: center">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="5" width="450" bgcolor="#f3f3f3">
<tbody>
<tr>
<td width="50%" align="left" valign="top" bgcolor="#f3f3f3"><strong><span style="color: #ff0000;">Configurazione  						Modem</span></strong><br />
<strong>Protocollo supportato<br />
VPI<br />
VCI<br />
Incapsulamento<br />
Modulazione<br />
Protocollo di autenticazione</strong><strong><strong><span style="color: #ff0000;">Configurazione Router</span></strong><br />
<strong>Protocollo supportato</strong><br />
VPI<br />
VCI<br />
Incapsulamento<br />
Modulazione<br />
<strong>Protocollo di autenticazione</strong><br />
</strong></td>
<td width="50%" align="right" valign="top" bgcolor="#f3f3f3">PPPoA<br />
8<br />
35<br />
VCMUX / NULL<br />
Multimode<br />
PAP o CHAPPPPoE<br />
8<br />
35<br />
LLC<br />
Multimode<br />
PAP o CHAP</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span id="more-13"></span></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "2284318481";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
<br />
Ecco quindi che tutte le mie certezze erano magicamente scomparse. Un problema ricorrente dell&#8217;ADSL Tele2 è il settaggio del MTU che non corrisponde ai classici 1492 byte, ma scende a 1432. Se avete un router fate attenzione a questo parametro perché potrebbe salvare la vostra connessione.</p>
<p>Su Linux fate in modo di avere la vostra interfaccia di rete con lo stesso MTU</p>
<p><code># ifconfig &lt;interfaccia&gt; mtu 1432</code></p>
<p>Buona navigazione a tutti! <img src='http://blog.skydiamond.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt="icon biggrin Configurare un router per ADSL Tele2" class='wp-smiley' title="Configurare un router per ADSL Tele2" /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.skydiamond.org/linux/configurare-un-router-per-adsl-tele2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Asus Splashtop</title>
		<link>http://blog.skydiamond.org/linux/asus-splashtop/</link>
		<comments>http://blog.skydiamond.org/linux/asus-splashtop/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 12:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skydiamond</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://skydiamond.org/blog/?p=298</guid>
		<description><![CDATA[Avete mai utilizzato una distribuzione live di linux? L&#8217;idea è semplice, far partire il sistema operativo Linux direttamente dal CD o da un supporto rimovibile senza installare nulla e mantenendo così invariato il sistema utilizzato una volta riavviato il PC. ASUS ha deciso di mutuare questa filosofia e applicarla direttamente sull&#8217;hardware, inserendo un sistema live [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.skydiamond.org/wp-content/splashtop.jpg" rel="lightbox[298]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-299" title="ASUS Splashtop" src="http://blog.skydiamond.org/wp-content/splashtop-150x150.jpg" alt="splashtop 150x150 Asus Splashtop" width="150" height="150" /></a>Avete mai utilizzato una <a title="distribuzione live di linux" href="http://linuxpedia.netsons.org/index.php/Le_distribuzioni_Live" target="blank_">distribuzione live di linux</a>? L&#8217;idea è semplice, far partire il sistema operativo Linux direttamente dal CD o da un supporto rimovibile senza installare nulla e mantenendo così invariato il sistema utilizzato una volta riavviato il PC.<br />
ASUS ha deciso di mutuare questa filosofia e applicarla direttamente sull&#8217;hardware, inserendo un sistema live direttamente su una ROM della scheda madre e creando così il suo nuovo sistema operativo <a title="SplashTop" href="http://www.splashtop.com/" target="blank_">SplashTop</a>, presente sulle schede madri di ultima generazione e sui laptop.</p>
<p><span id="more-298"></span></p>
<p><p style="text-align: center;"><br /><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "4626415345";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p></p>
<p>SplashTop fornirà un sistema Linux in cui saranno presenti:</p>
<ul>
<li><a href="http://blog.skydiamond.org/tag/firefox/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post taggati con Firefox">Firefox</a> 2.0</li>
<li>Skype</li>
<li>Diversi strumenti di utilizzo comune</li>
</ul>
<p>E’ dotato inoltre di pieno supporto a connettività sia via cavo che wireless.<br />
In una manciata di secondi avrete a disposizione un sistema operativo che vi permetterà di chattare e navigare su internet; altro che Vista!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.skydiamond.org/linux/asus-splashtop/"><img src="http://img.youtube.com/vi/qd_kZhbXkXA/default.jpg" width="130" height="97" border title="Asus Splashtop" alt="default Asus Splashtop" /></a></p>
<div style="text-align: center;"></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.skydiamond.org/linux/asus-splashtop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La storia del computer dalle sue origini</title>
		<link>http://blog.skydiamond.org/hardware/la-storia-del-computer-dalle-sue-origini/</link>
		<comments>http://blog.skydiamond.org/hardware/la-storia-del-computer-dalle-sue-origini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 21:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>skydiamond</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Computer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://skydiamond.org/blog/?p=289</guid>
		<description><![CDATA[La nascita e l&#8217;evoluzione dei calcolatori; dalla meccanica all&#8217;elettronica. Ecco come Neatorama riassume l&#8217;evoluzione di una delle più interessanti invenzioni che l&#8217;uomo abbia mai concepito, una macchina che esegua operazioni logiche al posto suo. Senza il calcolatore non sarebbe possibile pensare alla prossima tappa e cioè al robot. La macchina analitica di Babbage Risorse [1] [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nascita e l&#8217;evoluzione dei calcolatori; dalla meccanica all&#8217;elettronica. Ecco come <a title="Neatorama" href="http://www.neatorama.com/" target="blank_">Neatorama</a> riassume l&#8217;evoluzione di una delle più interessanti invenzioni che l&#8217;uomo abbia mai concepito, una macchina che esegua operazioni logiche al posto suo. Senza il calcolatore non sarebbe possibile pensare alla prossima tappa e cioè al robot.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://img20.imageshack.us/img20/7484/babbagedifferenceenginewu7.jpg" alt="babbagedifferenceenginewu7 La storia del computer dalle sue origini"  title="La storia del computer dalle sue origini" />La macchina analitica di Babbage</p>
<p><span id="more-289"></span><p style="text-align: center;"><br /><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-2526852186099371";
google_ad_slot = "4626415345";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js"></script>
</p></p>
<p><strong>Risorse</strong><br />
[1] <a title="The Wonderful World of Early Computing" href="http://www.neatorama.com/2008/01/25/the-wonderful-world-of-early-computing/" target="blank_">The Wonderful World of Early Computing</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.skydiamond.org/hardware/la-storia-del-computer-dalle-sue-origini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

