Raspberry Pi – disabilitare il powersaving per il WiFi

Se avete un single-board come il Raspberry Pi è possibile che vogliate inibire lo spegnimento dell’interfaccia di rete wireless dovuta alle politiche di power saving del dispositivo (normalmente un USB dongle). Per farlo dovrete prima di tutto andare a verificare che tipo di dispositivo avete agganciato e potete individuarlo subito tramite un lsusb (con l’opzione -v avrete maggiori dettagli sulle interfacce connesse – maggiori informazioni).

Nel mio caso io ho un:

Bus 001 Device 008: ID 7392:7711 Edimax Technology Co., Ltd EW-7711UTn nLite Wireless Adapter [Ralink RT2870]

che corrisponde a un Edimax EW-7711UAN. Individuato con sicurezza il device connesso bisogna andare a capire a quale modulo del kernel esso corrisponda. Il metodo più semplice è andare ad individuare l’interfaccia associata con un ifconfig (nella maggior parte dei casi sarà un wlan0) e poi dare un:

ls -l /sys/class/net/<INTERFACCIA>/device/driver

Fatto ciò avrete individuato il driver associato al dispositivo. Nel mio caso è “bus/usb/drivers/rt2800usb”, quindi rt2800usb. Ora, per disabilitare lo sleep del dispositivo basterà creare un file rt2800usb.conf in /etc/modprobe.d/ che contenga le seguenti linee:

# prevent power down of wireless when idle
options rt2800usb rtw_power_mgnt=0 rtw_enusbss=0

Al prossimo riavvio (oppure rmmod/insmod) dovrebbe avere lo “sleepy mode” disabilitato e tenere così sempre attiva l’interfaccia.

Raddoppiare la portata di un’antenna Wi-Fi

Più di un anno fa ci occupammo di come migliorare la qualità di un segnale Wi-Fi con dei semplici trucchi che consentivano di aumentare la potenza di trasmissione e ricezione degli apparati wireless.

Ora vogliamo mostrarvi come modificare una normale antenna wireless, del tipo di quelle attaccate alle schede PCI del nostro PC, in un’antenna ad alto guadagno che ci consenta di coprire il doppio della distanza di collegamento. In pratica servirà del filo di rame, una cannuccia di largo diametro ed una vite; tutte cose che ci possono costare solo pochi centesimi di euro.

Antenne Wireless

Per tutti i dettagli relativi a questo hacking hardware vi rimando al video sotto. Buon divertimento!
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Migliorare la qualità del segnale WiFi

Se volete migliorare la qualità del vostro segnale WiFi non dovete per forza farvi carico di ingenti spese per raggiungere una maggiore guadagno del segnale.

Riduzione della presenza di ostacoli nel percorso wireless

Prima di tutto bisogna posizionare il proprio access point wireless in un punto centrale della casa e bisogna anche farea attenzione agli elementi strutturali dell’abitazione che possono essere schermanti; per esempio pilastri e travi. Anche gli oggetti di metallo e gli specchi risultano essere degradanti se posizionati fra due punti della rete Wi-Fi. Assicuratevi quindi che, in linea d’aria, ci siano meno oggetti possibile e che fra gli oggetti presenti non vi siano ostacoli in metallo. È utile allontanare la sorgente del segnale da pareti e pavimenti, che costituiscono comunque un ostacolo per la trasmissione.

Orientamento e posizione dei componenti

Cercate di orientare al meglio i componenti della rete wireless per far sì che essi siano il più possibile in vista al segnale wireless proveniente dall’access point o dal repeater wireless. Ad esempio potrebbe essere utile ruotare di 45° o 90° un componente, oppure collocare l’access point in basso se si vuole collegare anche un appartamento al piano inferiore della casa.

Orientamento delle antenne

Le antenne per la trasmissione dei segnali wireless (802.11-a/b/g) sono estremamente sensibili per quanto concerne il loro orientamento. Anche uno spostamento di lieve entità influisce sulle prestazioni del canale di trasmissione. Ciò avviene in maniera analoga a quello che succedeva con le antenne UHF per la ricezione del segnale televisivo o quelle FM per le trasmissioni radiofoniche. Provate dunque a orientare le antenne mentre le periferiche sono accese per monitorare la variazione nella qualità di ricezione del segnale trasmesso.

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