Installare una distro da penna USB

Questa breve guida vi spiegherà come installare la vostra immagine ISO contenente una distribuzione Linux senza dover masterizzare un CD ma semplicemente utilizzando una normale pennina USB.

Prima di tutto avrete bisogno di una USB stick che riesca a contenere l’immagine, che però non andrà copiata direttamente, e di un BIOS che sia predisposto per il boot da dispositivi rimovibili (per l’appunto la nostra penna USB). Una volta scaricata l’immagine ISO della nostra distribuzione installiamo syslinux ed mtools:
# apt-get install syslinux mtools

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Installare GIMP 2.6 su Debian e Ubuntu

Ecco una semplice guida su come installare la nuova versione di GIMP (2.6.2)sulle vostre distro APT.

Per Ubuntu la soluzione è facile e indolore: basta andare su Ubuntu la soluzione è facile e indolore: basta andare su getdeb.net, scaricare i pacchetti .deb che ci interessano in una cartella e dare un semplice:

$ sudo dpkg -i *.deb

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Migliorare la resa dei caratteri su Debian

Capita spesso di avere problemi di resa dei caratteri su parecchi siti web e che questo comporti una scarsa leggibilità di questi ultimi. Come fare per risolvere il problema? Nulla di più semplice. :)

Per prima cosa diamo il seguente comando

apt-get install  libcairo2 libxft2 libfreetype && dpkg-reconfigure fontconfig-config

Ci verrà poste delle domande a cui dovremo rispondere nell’ordine:

Native
Alwais
No

Lanciamo poi

dpkg-reconfigure fontconfig

Riavviamo X e tutto dovrebbe funzionare perfettamente, rendendo la nostra esperienza visiva più definita.

I miei desktop Debian stilosi

Ho recuperato degli screen fatti nel tempo delle mie varie Debian Boxes e ho deciso di rimetterli online dopo il cambio di piattaforma di blogging. Un tempo vi era una sezione adibita al contenimento di questo materiale e così, scomparsa questa, ho deciso di riassumere qui qualcosa estrapolato con cognizione di causa.

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Adeona: il software contro i ladri di PC

Come tutti gli oggetti in nostro possesso c’è sempre il rischio di vedere rubato anche il nostro PC, soprattutto se questo è un portatile. In questi casi c’è ben poco da fare e ci si rassegna a perdere tutti i nostri dati conservati sul disco rigido e magari anche tutte le password e i documenti importanti come la tesi o un progetto.

Vi è la possibilità che i ladri vogliano mettere le mani proprio sul nostro lavoro o che comunque lascino installato il vecchio sistema operativo. In quest’ipotesi non tutto è perduto: possiamo affidarci ad Adeona.

Che cos’è Adeona? Adeona è un software libero che tenta di tracciare gli spostamenti di un eventuale ladro che si connetta ad internet con il nostro PC dotato del vecchio sistema operativo. Possiamo pensare, ad esempio, di impostare una password per il BIOS e di disabilitare il boot automatico da CD. In questo modo l’eventuale ladro sarà portato a forzare la memoria flash che contiene il BIOS, ma è probabile che prima voglia controllare il nostro PC. Lasciamogli quindi un accesso guest e ad esso abilitiamo di default tutte le connessioni in DHCP; adesso la probabilità che il ladro si connetta anche solo per qualche minuto aumentano notevolmente e ciò consente al demone di Adeona di fare il suo lavoro, cioè inviare un pacchetto criptato contenente il nostro bell’indirizzo IP da consegnare alle forze dell’ordine.

Questo programma è ancora in fase sperimentale ma potrebbe comunque tornarci utile. La sua attuale versione di rilascio è la 0.2.1 ed è installabile su Linux, Mac OS e Windows (dove scaricarlo).

P.S.
Adeona era il nome della dea romana del ritorno. ^.^

Il nome della prossima Debian sarà Squeeze

Il nome della prossima versione di Debian sarà Squeeze (l’alieno con tre occhi). L’attuale versione di testing (Debian Lenny) è entrata in freeze e si sta procedendo al “confezionamento” nella versione stabile che prenderà il posto di Etch.

Debian Squeeze

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Verificare le dipendenze di un pacchetto .deb

Per verificare le dipendenze di un qualsiasi pacchetto debian (*.deb) vi è un apposito comando: apt-rdepends. Se già non lo avete installato installatelo al volo con:
# apt-get install apt-rdepends
Se volete imparare ad usarlo basta un

$ man apt-rdepends

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Dopo Hardy ed Intrepid ecco Jaunty

Non poteva essere altro se non J.J. questa nuova versione di Ubuntu. Come sempre le iniziali dei nomi che formano l’identificativo di versione devono sempre seguire un ordine alfabetico. Ad aprile del 2009 saremo arrivati alla J e uscirà Ubuntu 9.04 nome in codice “Jaunty Jackalope”, che significa lepre cornuta.

Il fatto che sia cornuta è dovuto all’obiettivo di questa nuova versione del sistema operativo della Canonical, cioé quello di superare diversi problemi e concorrere apertamente con Windows e Mac OS. Ubuntu dovrà girare su diversi sistemi mantenendo stabilità e semplicità di utilizzo; elementi che l’hanno finora contraddistinta nel panorama Linux e non.

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Valuta i fatti

Uniamoci tutti alla campagna «valuta i fatti».

Valuta i fatti con Linux

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Linux nella Pubblica Amministrazione

Molti comuni italiani soffrono di un deficit costante che tende ad aumentare di anno in anno. Si spendono milioni e milioni di euro per effettuare opere pubbliche di utilità collettiva, almeno così si spera, e in questo senso un capitolo di spesa in continua crescita è di certo quello relativo ai servizi informatici ormai presenti in qualsiasi ufficio comunale d’Italia.

Ecco allora che in questo scenario si incentra l’importanza della scelta. Nel settore pubblico, più che in quello privato bisognerebbe fare molta attenzione a ciò che si spende e a come il denaro venga speso anche in previsione di futuri sviluppi, ciò soprattutto nell’ambito delle nuove tecnologie quali per l’appunto quelle informatiche. Avete mai pensato che si potrebbero risparmiare miliardi di euro solamente adottando software libero?

GNU e Tux

La licenza d’uso del software libero permette di:

  • eseguire il programma per qualsiasi scopo;
  • accedere alla struttura interna del programma (codice sorgente), studiarla ed eventualmente modificarla;
  • ridistribuirlo in un numero di copie illimitato.

Fonte: Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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