Windows vs. Linux

Ogni giorno si combatte una battaglia informatica contro l’analfabetismo imperante causato dalla sempre crescente usabilità di sistemi operativi e software proprietario. Gli utenti “base” cercano le funzionalità con il minimo sforzo nell’apprendimento, quasi come se chi comprasse un libro pretendesse un lettore automatizzato per evitarsi la fatica di leggere. Siamo schiavi della semplicità oppure vogliamo che il software che usiamo ogni giorno sia veloce e performante? Adesso possiamo avere la semplicità unita alla potenza e alle funzionalità con poco sforzo e gratuitamente; il merito è dello sviluppo continuo di GNU/Linux.
Partendo da questo post su doxaliber mi sono imbattuto in questa discussione davvero interessante su cui riflettere approfonditamente. Riporto sotto qualche citazione dei molti commenti che la compongono.

…oggi non si fa informatica, soprattutto nei settori più critici, senza Windows, mentre si può stare tranquillamente senza Linux.


se dai il libro in mano ad un analfabeta questo lo userà come fermacarte e ti assicuro che l’alfabetizzazione informatica è uno dei problemi chiave delle società cosidditte “evolute”.
I danni che l’ignoranza informatica si porta dietro sono enormi per l’intera comunità, anche se non se ne rende conto.

un mercato che invece tende ancora tutto verso Windows

La mia esperienza personale non mi fa tornare nuove queste citazioni. Tutti i giorni mi trovo a dover spiegare a tutti cos’è il software libero e come può cambiare la vita, che non ci vuole un guru dell’informatica per utilizzare linux ma che tutti possono fare lo switch a sistemi GNU in maniera facile e con un pizzico di volontà nell’abituarsi alle nuove funzionalità di un sistema e dei suoi applicativi, alle interfaccia (parlo sempre di interfacce grafiche – GUI – niente linea di comando).
La novità è che stiamo entrando in una fase in cui l’avvicinamento a sistemi operativi non Windows è possibile e indolore anche per l’utente analfabeta informatico come la maggior parte degli utenti al giorno d’oggi. Quello che serve è solo una spinta esterna, una bella vista sul futuro che li aspetta. 😀

credete che spremano l’hardware ed il software che hanno all’osso o aspettano che esca l’ultima CPU quater-core ultra-multi-thread che supporti sp9?

In realtà la cultura informatica di base di un buon 70% di utilizzatori di Win Xp li pone ad uno stato di ignoranza talmente elevato per cui in realtà il problema non è il sistema operativo, ovvero la maggior parte delle persone non sanno niente di Win Xp, si limitano ad usare quei 2-3 strumenti che hanno imparato in modo anche abbastanza rudimentale e vanno in panico se anche sposti una minima virgola del loro piccolo mondo.
Tra l’altro esiste una larga fetta di persone che usa Office per scrivere lettere con strumenti talmente basilari per qui il wordpad basterebbe ed avanzerebbe.
Ed allora che si facessero i corsi di formazione, ma sull’importanza della sicurezza informatica e sull’importanza di un uso intelligente del computer. Su cosa è un computer, su come funziona, su come lavorano le sue periferiche.

Bisogna insegnare alle persone su “come si guida UNA macchina”, non su come si guida la FIAT TIPO a marce automatiche e freni a stantuffo, e spero di essere stato abbastanza chiaro su ciò che intendo dire.

Le frasi “tipo” sono sempre le stesse e le teste dure anche. Alla fine non so perché tutti vogliono per forza fare parte del branco di pecore che vanno avanti solo se tutti gli altri avanzano all’unisono e si fermano quando tutti si fermano.
Non ci vuole molto ad imparare qualcosa di nuovo che ti rende libero e lo fa gratuitamente e senza chiederti accordi di licenza contratti e restrizioni sulla fruizione di contenuti multimediali. Basta solo scegliere. Scegliere di essere liberi di scegliere. 8)

Tutti noi possiamo migliorare la nostra comunità solo pubblicizzando e informando. Io adesso faccio tutto quello che un utente windows è in grado di fare e il grado di difficoltà è minimo.

Un esempio è stata la nuova fotocamera della mia sorellina sedicenne. Lo scatolo era pieno zeppo di specifiche per windows e software proprietario che richiedeva windows per funzionare. La macchina era inoltre corredata di un driver sempre per windows. Proviamo la macchina e sembra funzionare alla perfezione quando ci viene voglia di vedere le foto sul pc. E mi dà il cd con il driver. Io non la sto ad ascoltare e attacco il cavo usb alla fotocamera mentre lei mi dice che prima devo installare, configurare, riavviare… Collego il pc alla fotocamera e in un secondo le foto stavano sul pc.
Semplice e veloce: GNU/Linux. :) Costo: 0 €.

Red Hat Linux ha fatto questo spot che ho trovato su doxaliber e che vi giro subito:

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=2_VFKqw1q2Q]

I commenti dal vecchio blog

Da: nirvenik Data: Sabato 30 Settembre 2006 – 10:40

Sono d’accordo con te su tutto, purtroppo ai giorni nostri molti si sentono esperti ma non appena si verifica un blocco del sistema entrano nel panico.
Se un’applicazione non risponde non sanno far altro che riavviare il sistema… (questo sempre su windows)
Purtroppo la mancanza di voglia nell’imparare una cosa utile per il futuro non esiste, quindi non vedo perchè sprecare tante parole con queste persone, è una loro scelta; noi possiamo solo convincerli e metterli sulla buona strada, ma se poi loro non vogliono capire… fatti loro!
Quella sulla fotocamera è davvero bella, anche a me è successa una cosa moooolto simile: è stato qualche giorno dopo aver installato Kubuntu nel portatile e volevo vedere se riconosceva anche la fotocamera; metto il caveto nella porta usb e accendo la macchina, in 2 secondi mi viene riconosciuta come supporto di massa removibile… fantastico!
Mi dispiace solo che non facciano pubblicità in TV su Linux!Da: skydiamond Data: Sabato 30 Settembre 2006 – 10:57


Purtroppo la mancanza di voglia nell’imparare una cosa utile per il futuro non esiste


Se non si ha volontà di cambiamento tutto rimane statico ed immutabile. Con Linux si può raggiungere una velocità incredibile nell’utilizzo di applicazioni comuni solo che pochi lo sanno.


Mi dispiace solo che non facciano pubblicità in TV su Linux!


Io confido in Red Hat e Suse come distro commerciali. Forse l’unica che un domani vedrà il suo debutto in qualche spot TV potrebbe essere Ubuntu. Lo spero vivamente.

Da: Telepath Data: Sabato 30 Settembre 2006 – 13:08

Tipo in gamba sto Gandhi…

Da: sconosciuto Data: Sabato 30 Settembre 2006 – 15:22

Nel tuo post hai scritto:

“tutti possono fare lo switch a sistemi GNU in maniera facile e con un pizzico di volontà nell’abituarsi alle nuove funzionalità di un sistema e dei suoi applicativi, alle interfaccia (parlo sempre di interfacce grafiche – GUI – niente linea di comando).”

Quando una persona compra un cellulare lo fa per telefonare, non per avere UN CELLULARE con un preciso software. E lo stesso ragionamento viene usato a proposito dei computer. La gente compra un computer per leggere la posta e navigare, non perche’ vuole IL COMPUTER da usare, non perche’ vuole questo o quel sistema operativo.

Molti utenti sono gia’ costretti ad usare un computer e software per lavorare e imparare cose che non sono impotanti per il loro lavoro e che non comprendono fino in fondo.

Forse per guidare la macchina abbiamo necessita’ di sapere come funziona il nostro ABS? No, ci basta sapere che funziona e possiamo preoccuparci solo di guidare.
L’Usabilita’ non e’ un’optional.

Finche’ si continuera’ a ragionare con l’idea che siano gli utenti a doversi abituare a nuove interfacce, nuovi software, ecc… anche se non progettati in maniera seria allora lo switch sara’ sempre un problema. Gli utenti non sono programmatori o sistemisti e non devono esserlo per usare un computer.

E se la gente si e’ gia’ abituata a certi software, questo non e’ un loro problema.

E questo non lo dico io, ma tutti gli esperti di Usabilita’ e famosi psicologi cognitivi. La prima regola e’ NON cambiare le abitudine degli utenti con altre se si puo’ evitarlo. E si puo’ evitarlo. Non possiamo giustificare la pigrizia dei programmatori cercando di obbligando la gente ad adattarsi a Linux.

Se la gente usa Word, dagli Word. Se la gente usa Outlook, dagli Outlook. Alla gente non impota granche’ se i software che usa sono OpenSource. In quanti sono interessati al tipo di software che viene eseguito sui nostri cellulari? Pochissimi. A quanti importerebbe modifcare quel software? Ancora meno.

Nel mondo idilliaco di Richard Stallman tutti vorrebbero modificare il proprio software a piacimento perche’, implicitamente, sarebbero tutti programmatori.. La realta’ e’ molto diversa.

Io uso GNU/Linux tutti i giorni, ma cercare di insegnare a mio padre a usare Linux modificando le sue abitudini non ha senso. Non si tratta di questione di volonta’. E’ una perdita di tempo che l’utente non vuole, e non deve avere.

Non tutto puo’ essere quantificato in termini di 0 spese sul software. Lo sbattimento nel modificare le proprie abitudini per alcuni e’ molto costoso che comprare un computer + SO gia’ incluso nel prezzo.

Non si tratta nemmeno di alfabetizzazione informatica. Io uso il mio cellulare senza sapere in cosa sia scritto il suo firmware o su quale sia la frequenza che usa per trasmettere i segnali. Se dovessimo ragionare di alfabetizzazione anche in questo caso dovremmo aspettarci di insegnare a tutti come funziona un cellulare o un forno a microonde. Assurdo, non siamo tutti ingegneri.

Da: sconosciuto Data: Sabato 30 Settembre 2006 – 15:39

Concordo con te sul problema dell’ingnoranza informatica. Mi dispiace rendermi conto di come l’incompetenza spesso passi attraverso molti sedicenti “professionisti” dell’informatica a-la-microsoft. Negli ultimi anni ho visto molti “sistemisti” e “sviluppatori” annaspare di fronte a concetti e teorie basilari, che ormai nel mondo del punta e clicca vengono lasciate nel cassetto.
Purtoppo la schiera degli informatici da “C# for Dummies” finisce col danneggiare l’immagine di tutta la categoria.

Da: sconosciuto Data: Sabato 30 Settembre 2006 – 15:42

Gli utenti “base” cercano le funzionalità con il minimo sforzo nell’apprendimento, quasi come se chi comprasse un libro pretendesse un lettore automatizzato per evitarsi la fatica di leggere.

è un esempio così stupido da essere inquietante.

“Gli utenti “base” cercano le funzionalità con il minimo sforzo nell’apprendimento” § e fanno bene. appunto perché sono utenti base. ragazzi, NOTIZIONA, c’è gente che non vive ORE davanti ad un pc. ma che di tanto in tanto vuol/deve usarne alcune funzioni. per il resto della loro vita hanno cose più IMPORTANTI da fare.

come se chi comprasse un libro pretendesse un lettore automatizzato per evitarsi la fatica di leggere. § chi compra un libro è interessato al suo CONTENUTO. qualsiasi mezzo per ottenerlo ha senso. l’utente base in un PC è di norma interessato alle sue FUNZIONALITà. il modo con cui sono offerte DEVE essergli trasparente. se cerca un lavoro e deve aggiornare glib per far partire il client di posta, l’insuccesso è del programmatore o della piattaforma, non dell’utente.

per dio, il pc è un MEZZO, non un FINE. ed è compito nostro renderlo un MEZZO accessibile a chiunque. anche a chi non salva le ricette in XML 1.1 che, credete, non è peggiore di voi – né un schiavo imbranato.

evolvete.

Da: skydiamond Data: Sabato 30 Settembre 2006 – 16:19


Quando una persona compra un cellulare lo fa per telefonare, non per avere UN CELLULARE con un preciso software. E lo stesso ragionamento viene usato a proposito dei computer. La gente compra un computer per leggere la posta e navigare, non perche’ vuole IL COMPUTER da usare, non perche’ vuole questo o quel sistema operativo.
…L’Usabilita’ non e’ un’optional.


Ma su questo siamo d’accordo. Lo sforzo d’apprendimento è zero. Hai mai provato ad usare un programma di videoscrittura? Sotto linux o sotto win è lo stesso. Usi Outlook per la posta? Le stesse funzioni le ritrovi in Thunderbird o Evolution. L’apprendimento delle funzionalità “base” tramite interfaccia grafica è facilissimo.
Devi installare il sistema? Con Ubuntu è ancora più semplice che con windows. Metti il CD e parte in modalità live, clicchi su install e il gioco è fatto. Gli aggiornamenti automatici sono facili allo stesso modo.


Finche’ si continuera’ a ragionare con l’idea che siano gli utenti a doversi abituare a nuove interfacce, nuovi software, ecc… anche se non progettati in maniera seria allora lo switch sara’ sempre un problema.


Invito tutti a ordinare (arriva a casa vostra con 10 copie gratuite) e a provare Ubuntu.


Se la gente usa Word, dagli Word. Se la gente usa Outlook, dagli Outlook. Alla gente non impota granche’ se i software che usa sono OpenSource. In quanti sono interessati al tipo di software che viene eseguito sui nostri cellulari? Pochissimi. A quanti importerebbe modifcare quel software? Ancora meno.


Se il sw dovesse essere aggiornato e soggetto a continue manutenzioni causa la perdita di dati ad opera di virus e avessi a disposizione una soluzione completamente gratuita e libera penso che opteresti per la seconda. Se puoi scegliere scegli ciò che ti conviene.


“Gli utenti “base” cercano le funzionalità con il minimo sforzo nell’apprendimento” § e fanno bene. appunto perché sono utenti base. ragazzi, NOTIZIONA, c’è gente che non vive ORE davanti ad un pc. ma che di tanto in tanto vuol/deve usarne alcune funzioni. per il resto della loro vita hanno cose più IMPORTANTI da fare.


Praticamente ho risposto sopra. Non mi sembra che ci sia nulla da apprendere realmente se non abituarsi alla posizione di pulsanti e menu. Che ci vuole? Non mi sembra ostico se lo fa anche mia sorella di 16 anni che il pc lo usa da due anni e sempre con windows.


l’utente base in un PC è di norma interessato alle sue FUNZIONALITà. il modo con cui sono offerte DEVE essergli trasparente. se cerca un lavoro e deve aggiornare glib per far partire il client di posta, l’insuccesso è del programmatore o della piattaforma, non dell’utente.


Non tutte le distro richiedono una cosa del genere. Prendi Suse, red hat o Ubuntu e vedrai che la musica cambia e di molto anche.


il pc è un MEZZO, non un FINE. ed è compito nostro renderlo un MEZZO accessibile a chiunque. anche a chi non salva le ricette in XML 1.1 che, credete, non è peggiore di voi – né un schiavo imbranato.

evolvete.


Io questo concetto l’ho afferrato in pieno e credo che ci sia stato un fraintendimento.
Si parla di uno sforzo infinitesimo richiesto agli utenti win per fare una semplice prova del concorrente. Niente di paradossale. Basta solo prendere un cd, metterlo nel lettore, far caricare la live e provare. In 2 min sei su internet e usi il client di posta e il browser mentre scrivi con OpenOffice.org. Mi sembra uno sforzo che è assolutamente accettabile. Basti pensare a coloro che devono fare l’upgrade ad una nuova versione di windows. Avete mai sentito un newbie che chiede come fare una formattazione per l’upgrade di windows? Io troppe volte. Per non parlare poi di coloro che formattano ogni 2 mesi perché il sistema si impalla o ha un virus al suo interno. Queste difficoltà non le conteggiamo?
La deframmentazione? Su Linux (ext3) non esiste neanche.

Da: nirvenik Data: Sabato 30 Settembre 2006 – 16:37

Io sono passato a linux (dual boot per i giochi) perchè ultimamente ero tartassato di virus che combinava un casino, occupavano tutta la ram in primis e quindi mi ero rotto di avere questi problemi e ho preso la palla in balzo è ho messo Kubuntu.
Mi trovo splendidamente e non cambio!

Da: simeone Data: Sabato 30 Settembre 2006 – 17:17

Il fatto che a volte linux sia meno intuitivo di windows credo che sia un motivo per il quale tanta gente ancora preferisce non passare a linux.
La Microsoft in questi anni ha fatto di tutto per diffondere il proprio sistema operativo e per far in modo che la gente dipendesse unicamente da esso.
Per questo ormai la gente è così affezionata e così dipendente da windows che appena qualcuno gli propone di provare qualche nuovo sistema operativo subito storce il naso.

Quello che mi chiedo io è: perchè continuare ad usare sistemi operativi o programmi a pagamento quando si può fare la stessa cosa, si possono ottenere le stesse prestazioni con programmi o sistemi operativi completamente gratuiti?

Devo ammettere che fino a poco tempo fa anche io era legatissimo a windows, avevo provato tante volte a passare a linux, ma puntualemente dopo qualche settimana tornavo su win, ma adesso credo che anche linux sia cambiato, ha un aspetto più familiare, è intuitivo, ti permette di fare qualsiasi cosa e soprattutto non è necessario riavviare se si blocca o si verificano problemi.

Poi ormai sulla rete se hai qualche problema si trova sicuramente una guida o un qualcuno pronto ad aiutarti se si verificano eventuali problemi.

Voglio chiudere il mio intervento con una frase che ho trovato una volta su un forum:
“Coltiva Linux tanto Windows si pianta da solo”

Da: skydiamond Data: Domenica 01 Ottobre 2006 – 00:38

Ho letto questo interessante articolo su Data Manager on line.
Penso che sia un ottimo spunto di riflessione.


E se la salvezza non è per tutti, si può sempre riavviare. Ctrl+Alt+Canc.


Da: sconosciuto Data: Domenica 01 Ottobre 2006 – 14:23

Mi ritengo un discreto conoscitore di informatica e devo dire che linux (che uso e provo in varie distribuzioni) risulta potente ma troppo “grezzo” rispetto a sistemi + user friendly. ad esempio far vedere a mio padre come configurare il bluetooth con gprs con Ubuntu è stato quasi impossibile.
Invece quando metti una persona per la prima volta davanti ad un mac OSX anche dopo tanti anni di windows vedi che subito riesce a configurare scrivere trovare quello di cui ha bisogno e con il tempo forse imparerà ad utilizzare i potenti strumenti del mondo unix GNU/linux.
dopodutto anche osx si poterbbe definire come una distribuzione commerciale.
La critica che faccio alle interfacce di linux è quella di non aver seguito un approccio innovativo ma piuttosto imitativo. i sistemi che hanno innovato hanno avuto successo vedi ad esempio PalmOS per palmari

Da: sconosciuto Data: Lunedi 02 Ottobre 2006 – 11:17

Io ho provato ad installare ubuntu sul mio portatile, ma non mi riconsceva la scheda , la webcam integrata ed il modem adsl quindi ditemi voi se è utilizzabile.

Il discorso è che i produttori di hardware non danno la loro disponibiltà a produrre driver per linux come per windows, ma hanno anche i loro buoni motivi: le distro hanno ognuna un modo diverso di gestione dei pacchetti, lo sviluppo di ognuna può essere anche molto diverso.

Io spero molto nelle distro opensuse e ubuntu.

Se gli sviluppatori delle varie distro (ma quante ce ne sono???) si unissero e si mettessero d’accordo seguendo delle specifiche standard allora sì che si avrebbe una rapida evoluzione di Linux.

ciao


Il riconoscimento vocale in Windows Vista

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