Fluxbox: Impostare il formato dell’orologio nella toolbar

Per impostare il formato dell’ora e della data cliccate sull’orologio e date un edit clock format. Fatto ciò basterà impostare il formato seguendo quello che trovate dando un bel

$ man date

Il formato è definito tramite delle lettere precedute dal simbolo di percentuale %, come %d per i giorni del mese.

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Si può usare Compiz con Fluxbox?

La riposta alla domanda è semplice: NO. Non si può usare Compiz o Beryl con Fluxbox in quanto Fluxbox è un window manager e non un desktop environment. La differenza è semplice Gnome o KDE sono d.e. in quanto posseggono un insieme di applicazioni e tools propri e un gestore di finestre (ad esempio metacity per Gnome) e quindi possono cambiare il loro gestore mettendo un gestore come Compiz.

Fluxbox non è modulare e non si può utilizzare la slit, il menu o la toolbar con compiz.

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Modificare il menu di Fluxbox automaticamente

Andando a leggere il file README.Debian in /usr/share/doc/fluxbox ho finalmente trovato la soluzione al problema:

fluxbox for Debian
——————————–

Fluxbox is a window manager, that forked from “blackbox” after a long
period of blackbox inactivity.

Currently, fluxbox supports the debian menu system, -however-, to use
user-menus, you need to alter the ~/.fluxbox/init file.

For using debian-menu You should set in Your ~/.fluxbox/init the
session.menuFile option into value:

session.menuFile: ~/.fluxbox/fluxbox-menu
- if You want to manage the menu by starting update-menus by user

session.menuFile: /etc/X11/fluxbox/fluxbox-menu
- if You want to see the menu that is refreshed automatically as
soon as programs are installed/deleted.

You may also copy the file /etc/X11/fluxbox/fluxbox.menu-user
into Your directory ~/.fluxbox and edit it additionally.

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Fluxbox: impostare un wallpaper per uno stile

Ho deciso di rimettere Fluxbox e così mi sono trovato a voler modificare uno stile per inserirvi una direttiva che mi impostasse anche uno sfondo del desktop.
Ho trovato questa pagina del wiki ufficiale che spiega proprio come fare per modificare il file dello stile in tal senso e così ho fatto.

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Debian: installare da netinst

debian install box 150x150 Debian: installare da netinstSe volete installare Debian praticamente dalla rete (dovete conoscere per bene i comandi da shell) procuratevi un cd minimale netinst Debian e seguite i passi dell’installer Debian, i quali per un utente esperto sono quasi banali.

Potete anche scegliere di non configurare la rete e andare a sistemare le partizioni copiando il sistema minimale con almeno una partizione root e una home con al centro una swap del doppio della vostra RAM.

Riavviato il sistema il mio consiglio è di sistemare per bene la shell e per far ciò una cosa davvero utile è quella di mettere il giusto parametro VGA al vostro GRUB in maniera da non avere lo schermo contenente solo poche righe di testo e costringervi a fare continuamente lo scrolling di bash. Configurate adesso la rete avendo cura di avere i repositories di sicurezza e date un update e dist-upgrade affinchè il sistema venga aggiornato con i pacchetti basilari (intendo proprio basilari al massimo). Fatto ciò sarà bene dare un bel reboot e impostare i repo più performanti per il vostro ramo di distribuzione (http://www.debian.org/mirror/list).
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Velocizzare Linux

Prendo spunto da un post di Piplos ed esprimo qui qualche suggerimento per la velocizzazione e l’ottimizzazione di Linux.

Come detto già in quel post si dovrebbe andare prima di tutto a ricompilare il kernel per adattarlo perfettamente alle caratteristiche dell’hardware dove esso dovrà girare, poi agire sui servizi che vengono lanciati all’avvio del sistema, disattivando quelli inutili e specificando l’ordine d’avvio. Fatto ciò bisogna andare a verificare che tutti i moduli relativi ai driver siano installati in maniera perfetta e siano aggiornati all’ultima versione stabile disponibile (settare per bene una scheda video non ha prezzo).

Se ancora il sistema risulta lento si può pensare di cambiare il desktop environment passando in sequenza da KDE a Gnome per finire con XFCE. Se volessimo migliorare ancora le prestazioni potremmo installare un window manager ultra leggero come Fluxbox, che consiglio vivamente.

Poi ancora potremmo agire sui programmi, passando ad esempio da Firefox a Galeon, da Nautilus/Konqueror a PCManFM/Thunar e così via…

FluxBuntu

fluxbuntu 7 10 150x150 FluxBuntuFluxbuntu è una nuova versione alternativa di Ubuntu che include al suo interno il leggero window manager Fluxbox, invece di desktop environment pesanti come KDE o Gnome.

I requisiti minimi per far girare FluxBuntu sono alla portata di tutti:

  • CPU: Pentium 2 233MHz
  • RAM: 96MB
  • HardDrive Space: 2GB (1.2GB Installata, ma funziona anche come LiveCD)

Potete scaricare Fluxbuntu seguite le istruzioni riportate qui.

Fluxbuntu is a modern operating system based upon the extremely successful and powerful Linux and GNU technology base.

Why Fluxbuntu?

Although there are a plethora of options available to an individual who wishes to harness a Linux / GNU environment, we believe Fluxbuntu fills an extremely important niche. Fluxbuntu was created for the user who wishes to utilize the massively popular and versatile Ubuntu distribution base while minimizing the impact on their system’s resources. To this end, we firmly believe that Fluxbuntu is the wisest choice for anyone seeking a low profile operating system — from performance enthusiasts to people who need a lightweight operating system to breathe new life into an old computer.

We know you have exceptionally high standards for your computing environment. So does Fluxbuntu.