Configurare manualmente una connessione wireless

Vediamo come configurare manualmente la nostra distribuzione Linux affinché essa possa connettersi automaticamente ad una rete infrastrutturale o Ad-Hoc richiamando le configurazioni impostate nel file /etc/network/interfaces.

Il file /etc/network/interfaces

Le distribuzioni GNU/Linux (solitamente) memorizzano le impostazioni relative alle schede di rete in alcuni file di testo che vengono letti ad ogni avvio per l’utilizzo delle configurazioni in essi contenute. Questo file è /etc/network/interfaces, vediamo in breve di cosa si tratta.

In realtà non sarebbe necessario memorizzare le configurazioni delle schede di rete in questo file. Infatti, con le giuste opzioni e varie sintassi, tramite i comandi ifconfig [1] e route [2] possiamo configurare la nostra scheda di rete. Certo che doverlo fare ad ogni avvio del sistema diventa noioso, per questo memorizzare tutto all’interno di un file di testo e’ cosi’ utile.

In questo modo per attivare/disattivare la scheda di rete ethN (dove N e’ un numero, la prima scheda di rete e’ eth0, poi eth1 e così via) basterà dare il seguente comando:
# ifup eth0
# ifdown eth0

le varie configurazioni, parametri, ecc. verranno presi automaticamente dal file /etc/network/interfaces.

Network Interfaces on LINUX

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Non c’è Emerald su Debian Sid

Sto facendo un aggiornamento completo della mia Debian Unstable e mi sono accorto che Compiz doveva essere aggiornato all’ultima versione. Il repository di Shame, visto che lui è morto, non è più mantenuto da nessuno, così ho dovuto fare una ricerca su internet approdando alla fine a questa guida del Wiki Debian.

In pratica tutto si trova già nei repository ufficiali e c’è anche l’ultima versione disponibile. Solo che manca Emerald, cosa non da poco. Non ci resta allora che dare un
compiz --version
scoprire quale versione è attualmente installata sul nostro sistema e scaricare la versione corrispondente di emerald da http://releases.compiz-fusion.org/. Per installare ci basterà il classico configure, make, make install. Se mancasse qualche libreria al configure basterà semplicemente andare a reperirla da APT (quelle con suffisso dev).

Madwifi su Debian Sid

Ho appena aggiornato la mia Debian Box con un pesante dist-upgrade che ha richiesto il download di più di un gigabyte di pacchetti nuovi. Ho anche aggiornato il kernel passando dal 2.6.26 al 2.6.30 nuovo di zecca. Ciò ha prodotto come sempre la necessità di ricostruire alcuni pacchetti deb per i moduli di qualche periferica e nel mio caso specifico ho trovato un piccolo problema nel driver madwifi che non ne voleva sapere di essere ricompilato con l’ottimo module-assistant. Normalmente eseguo un

# m-a a-i madwifi-source

Stavolta non ha funzionato e mi sono messo alla ricerca del nuovo pacchetto madwifi-source che trovavo comunque all’ultima versione. A quel punto ho compreso che il problema era la versione del mio driver e ho scoperto che esso è uscito dai repositori di Sid, anche se non ne comprendo il motivo.

Ovviare a tale problema è solo questione di qualche minuto ed ecco cosa bisogna fare per reperire il driver dall’svn e far funzionare tutto a dovere. Da root bisogna impartire i seguenti comandi:

cd /usr/src
mkdir svn-madwifi
cd svn-madwifi
svn checkout http://madwifi-project.org/svn/madwifi/trunk
cd trunk
make
make install

Se si vuole il pacchetto deb basterà utilizza il checkinstall.

APT o non APT

Scrivo questo post prendendo spunto dalla discussione spontanea nata come una sorta di guerra di religione apparsa qui. Molti ce l’hanno per così dire a morte con le distro Debian basate su dpkg e APT e io sono convinto che tutto ciò nasca dal fatto che ormai la maggioranza di utenti Linux e conseguentemente di blogger declina in maniera più o meno costante il mantra di apt-get. Vediamo di capire che cosa sia questo APT e come sia nato.

In principio esistevano i .tar.gz. Gli utenti dovevano compilare ogni programma che volevano usare sui loro sistemi GNU/Linux. Quando fu creata Debian, fu ritenuto necessario che il sistema incorporasse un metodo di gestione dei pacchetti installati sulla macchina. A questo sistema fu dato il nome dpkg. Fu così che nacque il famoso “pacchetto” nel mondo GNU/Linux, poco prima che Red Hat decidesse di creare il proprio “rpm”.

Rapidamente un nuovo dilemma si fece strada nelle menti degli sviluppatori di GNU/Linux. A loro serviva un modo rapido, pratico ed efficiente per installare i programmi, che gestisse automaticamente le dipendenze e che avesse cura di mantenere i file di configurazione esistenti mentre si effettuavano i vari aggiornamenti. Ancora una volta Debian ha aperto la strada dando vita a APT (Advanced Packaging Tool), che poi è stato adattato da Conectiva per usarlo insieme a rpm e in seguito è stato adottato anche da altre distribuzioni.

APT-HOWTO ch 1,it

Utilizzare Twitter da Gnome

Ormai utilizzo assiduamente Twitter e devo dire che questo social network costituisce un sistema di comunicazione e di contatto che rende quasi obsoleto il resto. Twitter si definisce come una “social messaging utility” e rende possibile scrivere piccoli messaggi di testo un pò più piccoli di un SMS (140 caratteri). In questo periodo Twitter è rapidissima ascesa (+422% in un anno) e si pensa che questo possa essere la prossima “moda” dopo Facebook, ormai una rete sociale di catene di S. Antonio, che ha cercato di acquistare proprio il social network del microblogging per 500 milioni di dollari in azioni, le quali però valevano 150 milioni.

Twitter, per fortuna, rimane indipendente, ma potete utilizzare l’applicazione Facebook omonima che vi consente di impostare in automatico il vostro stato tramite i Tweets. Twitter non ha un sistema di pubblicità integrato (niente revenue model integrato) e si basa sugli investitori per sostenersi. Ma si pensa che continuerà a crescere ancora molto, visto che già se ne parla in tutto il mondo come il nuovo fenomeno dopo Youtube e Facebook; in questo non è da meno neanche il nostro amato stivale.

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Installare una distro da penna USB

Questa breve guida vi spiegherà come installare la vostra immagine ISO contenente una distribuzione Linux senza dover masterizzare un CD ma semplicemente utilizzando una normale pennina USB.

Prima di tutto avrete bisogno di una USB stick che riesca a contenere l’immagine, che però non andrà copiata direttamente, e di un BIOS che sia predisposto per il boot da dispositivi rimovibili (per l’appunto la nostra penna USB). Una volta scaricata l’immagine ISO della nostra distribuzione installiamo syslinux ed mtools:
apt-get install syslinux mtools

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Installare GIMP 2.6 su Debian e Ubuntu

Ecco una semplice guida su come installare la nuova versione di GIMP (2.6.2)sulle vostre distro APT.

Per Ubuntu la soluzione è facile e indolore: basta andare su getdeb.net, scaricare i pacchetti .deb che ci interessano in una cartella e dare un semplice:

$ sudo dpkg -i *.deb

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