Installare Skype su Fedora dai repositories

Skype non si trova sui repositories ufficiali di Fedora. Per installarlo automaticamente basta seguire queste semplici operazioni. Prima di tutto inserire le chiavi GPG dei pacchetti:
gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-keys 0xD66B746E
gpg -a -o /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-skype --export 0xD66B746E

Fedora Skype

Una volta importata la chiava GPG creiamo il file di configurazione del repository per yum /etc/yum.repos.d/skype.repo:

[skype]
name=Skype Repository
baseurl=http://download.skype.com/linux/repos/fedora/updates/i586/
#gpgkey=http://www.skype.com/products/skype/linux/rpm-public-key.asc
gpgkey=file:///etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-skype
enabled=1
gpgcheck=1

Per la prima installazione basterà dare i seguenti comandi:

yum check-update
yum install skype --nogpgcheck

Fonte: http://fedorasolved.org/multimedia-solutions/installing-skype

Installare i driver NVIDIA su Fedora 12

Un utente del blog mi ha chiesto di spiegare come installare i driver proprietari NVIDIA su Fedora 12 Constantine. Non è un’operazione complessa e richiede solo poco tempo per portarla a termine.

Apriamo un terminale e diamo il seguente comando per abilitare i repository RPM Fusion per software di terze parti.

su -c 'rpm -Uvh http://download1.rpmfusion.org/free/fedora/rpmfusion-free-release-stable.noarch.rpm http://download1.rpmfusion.org/nonfree/fedora/rpmfusion-nonfree-release-stable.noarch.rpm'

Fatto ciò per installare il modulo del kernel (con aggiornamento automatico ad ogni rilascio del kernel) per i driver NVIDIA basta dare il seguente comando:

yum install -y akmod-nvidia

Dopo aver installato il driver si deve ricreare l’initrd per mantenere la compatibilità con nouveau, che viene automaticamente installato su Fedora:

su -
mv /boot/initramfs-$(uname -r).img /boot/initramfs-$(uname -r)-nouveau.img
dracut /boot/initramfs-$(uname -r).img $(uname -r)

Fedora Constantine logo

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Eclipse non funziona subito su Fedora 12

Ecco come evitare il messaggio di errore /jre/lib/i386/client/libjvm.so: cannot enable executable stack as shared object requires: Permission denied quando si avvia Eclipse su Fedora core 12 Constantine.

Basta semplicemente dare da root questo comando:

setsebool -P allow_execstack 1

In pratica si abilita l’esecuzione configurando SELinux con setsebool.

Installare Chrome su Fedora Linux

Logo ChromiumTutti voi avrete già sentito parlare di Chrome, il browser di Google. La versione per Linux si chiama Chromium e per installarla su Fedora basta semplicemente scaricare l’RPM per la propria versione da http://spot.fedorapeople.org/chromium/, oppure installare il repository di yum che ci consente di scaricare tutto via linea di comando e mantenere sempre aggiornato il software all’ultima versione. Per installare direttamente da rpm basta semplicemente dare un rpm -ivh <nomepacchetto>.rpm.

Google Chromium

Se voleste configurare il repo di yum non vi serve altro se non salvare un file chiamato chromium.repo in /etc/yum.repos.d contenente queste linee di codice:
[chromium]
name=Chromium Test Packages
baseurl=http://spot.fedorapeople.org/chromium/F$releasever/
enabled=1
gpgcheck=0

Fatto ciò basta semplicemente installare con il comando yum -y install chromium e il gioco è fatto.

Go: il nuovo linguaggio di programmazione di Google

Go è un nuovo linguaggio di programmazione sviluppato da Google che dovrebbe rendere facile lo sviluppo come su Python e al contempo mantenere una velocità paragonabile al C o al C++.

Go language programming logoQuesto linguaggio dovrebbe consentire velocità di compilazione anche per grossi file binari, avere un buon supporto per il multi-processing, una gestione leggera e innovativa della programmazione orientata agli oggetti (OOP).

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Usplash dovrebbe essere soppiantato da Plymouth

A quanto pare la velocità del sistema e i tempi di avvio dei fututri OS saranno il terreno di battaglia della prossima guerra tra produttori. Microsoft ha più volte dichiarato di puntare proprio ai tempi di boot per il futuro e il magnate sudafricano fondatore di Ubuntu pare voler ascoltare gli echi provenienti da casa Red Hat.

Potrebbe configurarsi uno scenario in cui Ubuntu “prenda in prestito” il nuovo boot loader/manager Plymouth, che, al posto dell’attuale usplash, sfrutta il driver della scheda video al posto del server X, consentendo tempi d’avvio notevolmente superiori. Plymouth utilizza il Kernel-based Mode-Settings (KMS).

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