Google: La bestia affamata?
Google come Darth Vader? Google come un miliardo di ricerche ogni giorno che spiano cosa facciamo, dove lo facciamo e cosa stiamo desiderando in quel preciso momento? Forse adesso è siamo ancora in tempo e potremmo anche fermarci a riflettere. Forse potremmo contenere qualcosa che nelle mani sbagliate potrebbe anche distruggere la nostra società del futuro o plasmarla al suo volere. Forse…
THE BEAST FILE: GOOGLE from Hungry Beast on Vimeo.
Via MaestroAlberto
Ricerca visuale per Android: Google Goggles
Google sforna un’altra delle sue diavolerie e ora si concentra sulla piattaforma mobile e netbook Android: nasce Goggles, ricerca visuale che richiede solo una semplice foto di quello che volete cercare. Il software riconosce la vostra posizione e il luogo ripreso con la videocamera, riesce a salvare biglietti da visita semplicemente scattando una foto (non dovete ricopiare) e promette molto altro ancora. Semplicemente mai più senza!
GoogleDNS contro OpenDNS
Solitamente quando si parlava di DNS alternativi il discorso ricadeva quasi sempre sul servizio OpenDNS che da qualche tempo allieta la navigazione di moltissimi utenti, in questi giorni però ha fatto capolino sul panorana DNS il colosso del web; stiamo parlando del servizio GoogleDNS che con i suoi due indirizzi 8.8.8.8 e 8.8.4.4 promette di fornire un servizio di prima qualità. La cosa bella è che questi indirizzi risultano essere facilmente memorizzabili. Sono quattro volte 8 e “otto diviso due”. Con questa tecnica non è difficile potersi appoggiare a DNS pubblici ovunque ci si trovi, anche qualora non si abbia un modo per risolvere gli indirizzi Internet e si voglia far funzionare una connessione. Succede più spesso di quanto si possa immaginare.

Ecco cosa accade quando arriva Google
Nel simpatico video che segue si ironizza sui diversi sistemi operativi alla maniera della Apple. Ogni sistema operativo viene impersonato da qualcuno che ne ricorda le caratteristiche. In questo scontro verbale c’è il giovanile Mac, l’ingessato Windows, il secchione Linux, il vecchio e sbronzo Unix e il “grosso” Google che si trascina l’amico MySpace.

Installare Chrome su Fedora Linux
Tutti voi avrete già sentito parlare di Chrome, il browser di Google. La versione per Linux si chiama Chromium e per installarla su Fedora basta semplicemente scaricare l’RPM per la propria versione da http://spot.fedorapeople.org/chromium/, oppure installare il repository di yum che ci consente di scaricare tutto via linea di comando e mantenere sempre aggiornato il software all’ultima versione. Per installare direttamente da rpm basta semplicemente dare un rpm -ivh <nomepacchetto>.rpm.
Se voleste configurare il repo di yum non vi serve altro se non salvare un file chiamato chromium.repo in /etc/yum.repos.d contenente queste linee di codice:
[chromium]
name=Chromium Test Packages
baseurl=http://spot.fedorapeople.org/chromium/F$releasever/
enabled=1
gpgcheck=0
Fatto ciò basta semplicemente installare con il comando yum -y install chromium e il gioco è fatto.
Go: il nuovo linguaggio di programmazione di Google
Go è un nuovo linguaggio di programmazione sviluppato da Google che dovrebbe rendere facile lo sviluppo come su Python e al contempo mantenere una velocità paragonabile al C o al C++.
Questo linguaggio dovrebbe consentire velocità di compilazione anche per grossi file binari, avere un buon supporto per il multi-processing, una gestione leggera e innovativa della programmazione orientata agli oggetti (OOP).
Google Android 2.0 [Video]
Un video vale certo più di 10^6 parole.





