Installare Chrome su Fedora Linux

Logo ChromiumTutti voi avrete già sentito parlare di Chrome, il browser di Google. La versione per Linux si chiama Chromium e per installarla su Fedora basta semplicemente scaricare l’RPM per la propria versione da http://spot.fedorapeople.org/chromium/, oppure installare il repository di yum che ci consente di scaricare tutto via linea di comando e mantenere sempre aggiornato il software all’ultima versione. Per installare direttamente da rpm basta semplicemente dare un rpm -ivh <nomepacchetto>.rpm.

Google Chromium

Se voleste configurare il repo di yum non vi serve altro se non salvare un file chiamato chromium.repo in /etc/yum.repos.d contenente queste linee di codice:
[chromium]
name=Chromium Test Packages
baseurl=http://spot.fedorapeople.org/chromium/F$releasever/
enabled=1
gpgcheck=0

Fatto ciò basta semplicemente installare con il comando yum -y install chromium e il gioco è fatto.

Go: il nuovo linguaggio di programmazione di Google

Go è un nuovo linguaggio di programmazione sviluppato da Google che dovrebbe rendere facile lo sviluppo come su Python e al contempo mantenere una velocità paragonabile al C o al C++.

Go language programming logoQuesto linguaggio dovrebbe consentire velocità di compilazione anche per grossi file binari, avere un buon supporto per il multi-processing, una gestione leggera e innovativa della programmazione orientata agli oggetti (OOP).

Continua a leggere

Google Android 2.0 [Video]

[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=opZ69P-0Jbc]

Un video vale certo più di 10^6 parole.

Google Android in continua evoluzione

Google annuncia l’uscita del nuovo Standard Development Kit di Android arrivato ora alla versione 1.6. Android è una piattaforma software per cellulari ultima generazione e ha come kernel Linux 2.6. Le applicazioni scritte con l’immagine SDK sono a tutti gli effetti programmate in Java, anche se sono messe a disposizione dello sviluppatore un insieme di librerie C/C++ per la gestione del sistema, dei media e del database SQLite. Le applicazioni Android girano su una Virtual Machine come ogni altro programma Java, anche se questa VM non è quella standard sviluppata da Sun ma è una versione personalizzata che si chiama Dalvik VM.

Logo di Android 1.6

Continua a leggere

Google e i cerchi nel grano

Dopo l’ultima volta in cui Google ci aveva gabbato con il suo bel motto nascosto tra i misteri inspiegabili con «All your O are belong to us» ecco tornare BigG all’attacco con un’altra delle sue provocazioni virali. Oggi è il 15 settembre e Google presenta il suo bel logo nuovo di zecca:

Intanto Google spinge alla pubblicità virale del suo twitter e in particolare di questo strano messaggio in codice (come nel caso precedente): 51.327629, -0.5616088. Dovrebbero essere le coordinate di Surrey, Inghilterra.  Aspetto Wolf per risolvere anche questo problema. Sono certo che lui mi saprà indicare la soluzione, alla fine. E voi avete qualche idea (sentitevi liberi anche di mandarmi un reply sul mio Twitter)?

Io penso che Google abbia pensato bene di testare la sua capacità di creare dei Viral Games

Via: Mashable

Discutine con noi sul forum

Google e i misteri inspiegabili

È il 5 settembre 2009. Apro Google e trovo una strana immagine come logo, essa rimanda ad una ricerca sui “misteri inspiegabili” eppure, fatto strano, l’immagine non ha l’attributo title nel link. Dunque la cosa mi incuriosisce.

Vado su Google.com in inglese e il logo non c’è. Apro Twitter e verifico se ci sia o meno qualcosa di utile. Ricerco Google e misteri inspiegabili ed ecco che ho subito conferma che a livello internazionale la cosa non ha avuto riscontro, se non per un tedesco che ne parlava non so bene perché.

Continua a leggere

Codice per Google libri

Google consente facilmente di aggiungere un libro presente nel suo database nelle proprie pagine web. Per farlo bisogna semplicemente aggiungere il seguente codice javascript:

1
2
3
4
<script type="text/javascript" src="http://books.google.com/books/previewlib.js"></script>
<script type="text/javascript">
GBS_insertEmbeddedViewer('unIDDB4BfGAC',500,400);
</script>

Esso produrrà il seguente risultato:
Continua a leggere

← Pagina precedentePagina successiva →