Installare una distro da penna USB
Questa breve guida vi spiegherà come installare la vostra immagine ISO contenente una distribuzione Linux senza dover masterizzare un CD ma semplicemente utilizzando una normale pennina USB.
Prima di tutto avrete bisogno di una USB stick che riesca a contenere l’immagine, che però non andrà copiata direttamente, e di un BIOS che sia predisposto per il boot da dispositivi rimovibili (per l’appunto la nostra penna USB). Una volta scaricata l’immagine ISO della nostra distribuzione installiamo syslinux ed mtools:
# apt-get install syslinux mtools
Installare GIMP 2.6 su Debian e Ubuntu
Ecco una semplice guida su come installare la nuova versione di GIMP (2.6.2)sulle vostre distro APT.
Per Ubuntu la soluzione è facile e indolore: basta andare su Ubuntu la soluzione è facile e indolore: basta andare su getdeb.net, scaricare i pacchetti .deb che ci interessano in una cartella e dare un semplice:
$ sudo dpkg -i *.deb
Dopo Hardy ed Intrepid ecco Jaunty
Non poteva essere altro se non J.J. questa nuova versione di Ubuntu. Come sempre le iniziali dei nomi che formano l’identificativo di versione devono sempre seguire un ordine alfabetico. Ad aprile del 2009 saremo arrivati alla J e uscirà Ubuntu 9.04 nome in codice “Jaunty Jackalope”, che significa lepre cornuta.
Il fatto che sia cornuta è dovuto all’obiettivo di questa nuova versione del sistema operativo della Canonical, cioé quello di superare diversi problemi e concorrere apertamente con Windows e Mac OS. Ubuntu dovrà girare su diversi sistemi mantenendo stabilità e semplicità di utilizzo; elementi che l’hanno finora contraddistinta nel panorama Linux e non.
Linux nella Pubblica Amministrazione
Molti comuni italiani soffrono di un deficit costante che tende ad aumentare di anno in anno. Si spendono milioni e milioni di euro per effettuare opere pubbliche di utilità collettiva, almeno così si spera, e in questo senso un capitolo di spesa in continua crescita è di certo quello relativo ai servizi informatici ormai presenti in qualsiasi ufficio comunale d’Italia.
Ecco allora che in questo scenario si incentra l’importanza della scelta. Nel settore pubblico, più che in quello privato bisognerebbe fare molta attenzione a ciò che si spende e a come il denaro venga speso anche in previsione di futuri sviluppi, ciò soprattutto nell’ambito delle nuove tecnologie quali per l’appunto quelle informatiche. Avete mai pensato che si potrebbero risparmiare miliardi di euro solamente adottando software libero?
La licenza d’uso del software libero permette di:
- eseguire il programma per qualsiasi scopo;
- accedere alla struttura interna del programma (codice sorgente), studiarla ed eventualmente modificarla;
- ridistribuirlo in un numero di copie illimitato.
Fonte: Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Ubuntu Intrepid Ibex
La prossima versione di Ubuntu uscirà, come al solito, a distanza di sei mesi dalla precedente: l’attuale Ubuntu 8.04 Hardy Heron.
Il nome della prossima release di Ubuntu uscirà quindi ad ottobre e si chiamerà “Intrepid Ibex” (Stambecco intrepido).
Flyback: backup veloce per la vostra linux box
Flyback è un software per Linux che consente il backup incrementale dei dati per consentirvi di avere la sicurezza di poterli ripristinare in futuro. Vediamo cos’è davvero un backup incrementale:
L’incrementale è un backup che contiene tutti i files cambiati dall’ultimo backup (completo e incrementale). Il backup incrementale è più rapido di quello differenziale ma richiede tempi di restore più lunghi poiché è necessario partire dall’ultimo backup completo e poi aggiungere in sequenza tutti i backup incrementali.
Backup differenziale: Backup cumulativo di tutti i cambiamenti effettuati a partire dall’ultimo backup completo (o full backup). Il vantaggio è il minor tempo necessario rispetto ad un backup completo. Lo svantaggio è che i dati da salvare aumentano per ogni giorno trascorso dall’ultimo backup.Citato da Wikipedia, l’enciclopedia libera (backup)
Flyback non fa altro che fotografare lo stato attuale del vostro sistema e riportarlo in quel dato punto in qualsiasi momento successivo. L’idea è quella del Time Machine presente su Mac OSX Leopard. Flyback è basato su rsync e crea delle cartelle di backup differenti inserendo i dati che dovranno essere copiati.
Con questo metodo incrementale i file già presenti verranno ripristinati tramite degli hard-links ai dati già salvati su altre cartelle. Così facendo si guadagna spazio sull’hard disk e si può scegliere quale backup ripristinare in una finestra temporale anche molto ampia. Tutto ciò ovviamente implica che ripristinare un backup più vecchio non comporta alcun problema nell’integrità dei dati ripristinati. Se avete dei files importanti, magari di lavoro o studio, questo programma dovrebbe sicuramente essere utilizzato ogni giorno. Ricordate che l’imprevisto è in agguato e che se un HD da 500 GB si guasta sono dolori.
Pubblicizza Ubuntu sul tuo blog
Se ti piace Ubuntu e hai un blog pubblicizza questa distribuzione Linux con un semplice adesivo per blog.
Blogsticker ti consente di inserire agli angoli del tuo blog o del tuo sito degli adesivi che cambiano ad ogni refresh.
Di questo simpatico widget ne avevo già parlato qui e adesso mi sono deciso a fare un piccolo sticker (sì proprio quello di Ubuntu) ed eccolo qui.
Basta un piccolo sforzo e un pò di pubblicità per dare risalto ad un’idea. Facciamo pubblicità anche noi nel nostro piccolo.

Diffondere Ubuntu con una ragazza?
Perché non diffondere Ubuntu e attrarre il popolo di internet con una ragazza? Se l’interesse internettiano è orientato al sesso e la pubblicità è l’anima del commercio…
Firefox Dark
Avete mai provato ad usare Firefox mentre avete un tema del sistema scuro? Un esempio calzante può essere rappresentato dal tema di default di Ubuntu Studio. Ebbene ci sono ben poche cose da fare a volte per impedire a Firefox di rendere illegibile parte delle pagine con sfondo chiaro o per evitare quel fastidioso contrasto con il resto delle finestre del vostro sistema. Non parliamo poi del fastidio che si riscontra quando anche il tema di Firefox ha delle tonalità molto scure come ad esempio l’ottimo tema (provvisto di subskins) Nasa Night Launch.

Vediamo come correggere tutte queste imperfezioni partendo dalla finestra delle preferenze dello stesso Firefox.
Il mio desktop Ubuntu “acquoso”
Vi invito a prendere visione degli screenshots del mio attuale desktop e ad esprimere la vostra opinione in merito.















