Utilizzare Twitter da Gnome

Ormai utilizzo assiduamente Twitter e devo dire che questo social network costituisce un sistema di comunicazione e di contatto che rende quasi obsoleto il resto. Twitter si definisce come una “social messaging utility” e rende possibile scrivere piccoli messaggi di testo un pò più piccoli di un SMS (140 caratteri). In questo periodo Twitter è rapidissima ascesa (+422% in un anno) e si pensa che questo possa essere la prossima “moda” dopo Facebook, ormai una rete sociale di catene di S. Antonio, che ha cercato di acquistare proprio il social network del microblogging per 500 milioni di dollari in azioni, le quali però valevano 150 milioni.

Twitter, per fortuna, rimane indipendente, ma potete utilizzare l’applicazione Facebook omonima che vi consente di impostare in automatico il vostro stato tramite i Tweets. Twitter non ha un sistema di pubblicità integrato (niente revenue model integrato) e si basa sugli investitori per sostenersi. Ma si pensa che continuerà a crescere ancora molto, visto che già se ne parla in tutto il mondo come il nuovo fenomeno dopo Youtube e Facebook; in questo non è da meno neanche il nostro amato stivale.

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Usplash dovrebbe essere soppiantato da Plymouth

A quanto pare la velocità del sistema e i tempi di avvio dei fututri OS saranno il terreno di battaglia della prossima guerra tra produttori. Microsoft ha più volte dichiarato di puntare proprio ai tempi di boot per il futuro e il magnate sudafricano fondatore di Ubuntu pare voler ascoltare gli echi provenienti da casa Red Hat.

Potrebbe configurarsi uno scenario in cui Ubuntu “prenda in prestito” il nuovo boot loader/manager Plymouth, che, al posto dell’attuale usplash, sfrutta il driver della scheda video al posto del server X, consentendo tempi d’avvio notevolmente superiori. Plymouth utilizza il Kernel-based Mode-Settings (KMS).

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Installare una distro da penna USB

Questa breve guida vi spiegherà come installare la vostra immagine ISO contenente una distribuzione Linux senza dover masterizzare un CD ma semplicemente utilizzando una normale pennina USB.

Prima di tutto avrete bisogno di una USB stick che riesca a contenere l’immagine, che però non andrà copiata direttamente, e di un BIOS che sia predisposto per il boot da dispositivi rimovibili (per l’appunto la nostra penna USB). Una volta scaricata l’immagine ISO della nostra distribuzione installiamo syslinux ed mtools:
apt-get install syslinux mtools

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Installare GIMP 2.6 su Debian e Ubuntu

Ecco una semplice guida su come installare la nuova versione di GIMP (2.6.2)sulle vostre distro APT.

Per Ubuntu la soluzione è facile e indolore: basta andare su getdeb.net, scaricare i pacchetti .deb che ci interessano in una cartella e dare un semplice:

$ sudo dpkg -i *.deb

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Dopo Hardy ed Intrepid ecco Jaunty

Non poteva essere altro se non J.J. questa nuova versione di Ubuntu. Come sempre le iniziali dei nomi che formano l’identificativo di versione devono sempre seguire un ordine alfabetico. Ad aprile del 2009 saremo arrivati alla J e uscirà Ubuntu 9.04 nome in codice “Jaunty Jackalope”, che significa lepre cornuta.

Il fatto che sia cornuta è dovuto all’obiettivo di questa nuova versione del sistema operativo della Canonical, cioé quello di superare diversi problemi e concorrere apertamente con Windows e Mac OS. Ubuntu dovrà girare su diversi sistemi mantenendo stabilità e semplicità di utilizzo; elementi che l’hanno finora contraddistinta nel panorama Linux e non.

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Linux nella Pubblica Amministrazione

Molti comuni italiani soffrono di un deficit costante che tende ad aumentare di anno in anno. Si spendono milioni e milioni di euro per effettuare opere pubbliche di utilità collettiva, almeno così si spera, e in questo senso un capitolo di spesa in continua crescita è di certo quello relativo ai servizi informatici ormai presenti in qualsiasi ufficio comunale d’Italia.

Ecco allora che in questo scenario si incentra l’importanza della scelta. Nel settore pubblico, più che in quello privato bisognerebbe fare molta attenzione a ciò che si spende e a come il denaro venga speso anche in previsione di futuri sviluppi, ciò soprattutto nell’ambito delle nuove tecnologie quali per l’appunto quelle informatiche. Avete mai pensato che si potrebbero risparmiare miliardi di euro solamente adottando software libero?

GNU e Tux

La licenza d’uso del software libero permette di:

  • eseguire il programma per qualsiasi scopo;
  • accedere alla struttura interna del programma (codice sorgente), studiarla ed eventualmente modificarla;
  • ridistribuirlo in un numero di copie illimitato.

Fonte: Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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Ubuntu Intrepid Ibex

La prossima versione di Ubuntu uscirà, come al solito, a distanza di sei mesi dalla precedente: l’attuale Ubuntu 8.04 Hardy Heron.

Il nome della prossima release di Ubuntu uscirà quindi ad ottobre e si chiamerà “Intrepid Ibex” (Stambecco intrepido). 😮

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