Configurare manualmente una connessione wireless

Vediamo come configurare manualmente la nostra distribuzione Linux affinché essa possa connettersi automaticamente ad una rete infrastrutturale o Ad-Hoc richiamando le configurazioni impostate nel file /etc/network/interfaces.

Il file /etc/network/interfaces

Le distribuzioni GNU/Linux (solitamente) memorizzano le impostazioni relative alle schede di rete in alcuni file di testo che vengono letti ad ogni avvio per l’utilizzo delle configurazioni in essi contenute. Questo file è /etc/network/interfaces, vediamo in breve di cosa si tratta.

In realtà non sarebbe necessario memorizzare le configurazioni delle schede di rete in questo file. Infatti, con le giuste opzioni e varie sintassi, tramite i comandi ifconfig [1] e route [2] possiamo configurare la nostra scheda di rete. Certo che doverlo fare ad ogni avvio del sistema diventa noioso, per questo memorizzare tutto all’interno di un file di testo e’ cosi’ utile.

In questo modo per attivare/disattivare la scheda di rete ethN (dove N e’ un numero, la prima scheda di rete e’ eth0, poi eth1 e così via) basterà dare il seguente comando:
# ifup eth0
# ifdown eth0

le varie configurazioni, parametri, ecc. verranno presi automaticamente dal file /etc/network/interfaces.

Network Interfaces on LINUX

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Raddoppiare la portata di un’antenna Wi-Fi

Più di un anno fa ci occupammo di come migliorare la qualità di un segnale Wi-Fi con dei semplici trucchi che consentivano di aumentare la potenza di trasmissione e ricezione degli apparati wireless.

Ora vogliamo mostrarvi come modificare una normale antenna wireless, del tipo di quelle attaccate alle schede PCI del nostro PC, in un’antenna ad alto guadagno che ci consenta di coprire il doppio della distanza di collegamento. In pratica servirà del filo di rame, una cannuccia di largo diametro ed una vite; tutte cose che ci possono costare solo pochi centesimi di euro.

Antenne Wireless

Per tutti i dettagli relativi a questo hacking hardware vi rimando al video sotto. Buon divertimento!
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Il Wi-Fi 802.11s per le reti ibride

Attualmente mi sto occupando (insieme a @giancarloromeo) dello sviluppo di architetture di rete ibride e dello studio evolutivo di queste tramite la teoria delle reti complesse. Ho potuto vedere lo sviluppo di tali tecnologie di comunicazione partendo dall’architettura protocollare e dalla teoria inerente alla distribuzione dei nodi su una rete in continua evoluzione. In pratica nelle reti ibride (chiamate anche mesh networks) ogni nodo può agire da router e da receiver o si può promuovere un sottoinsieme di nodi alle funzionalità di routing. La comunicazione avviene per mezzo di tabelle di routing contenute in ogni nodo e aggiornate dinamicamente con tecniche reattive o proattive.

Mesh networks

Ci sono diversi esempi di algoritmi di routing ma i più utilizzati al momento risultano essere l’AODV e l’OLSR, rispettivamente proattivo e reattivo. Quello che attualmente viene considerato più supportato e sviluppato è OLSR, ma il task group all’IEEE ha scelto di adottare AODV, modificandolo, per lo sviluppo di 802.11s. Ovviamente questa specifica per il protocollo IEEE 802.11 è ancora a livello di bozza e non può essere considerata attuabile nell’immediato futuro, ma siamo certi che di qui a pochissimi anni moltissimi dispositivi mobili lo adotteranno come standard.

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Migliorare la qualità del segnale WiFi

Se volete migliorare la qualità del vostro segnale WiFi non dovete per forza farvi carico di ingenti spese per raggiungere una maggiore guadagno del segnale.

Riduzione della presenza di ostacoli nel percorso wireless

Prima di tutto bisogna posizionare il proprio access point wireless in un punto centrale della casa e bisogna anche farea attenzione agli elementi strutturali dell’abitazione che possono essere schermanti; per esempio pilastri e travi. Anche gli oggetti di metallo e gli specchi risultano essere degradanti se posizionati fra due punti della rete Wi-Fi. Assicuratevi quindi che, in linea d’aria, ci siano meno oggetti possibile e che fra gli oggetti presenti non vi siano ostacoli in metallo. È utile allontanare la sorgente del segnale da pareti e pavimenti, che costituiscono comunque un ostacolo per la trasmissione.

Orientamento e posizione dei componenti

Cercate di orientare al meglio i componenti della rete wireless per far sì che essi siano il più possibile in vista al segnale wireless proveniente dall’access point o dal repeater wireless. Ad esempio potrebbe essere utile ruotare di 45° o 90° un componente, oppure collocare l’access point in basso se si vuole collegare anche un appartamento al piano inferiore della casa.

Orientamento delle antenne

Le antenne per la trasmissione dei segnali wireless (802.11-a/b/g) sono estremamente sensibili per quanto concerne il loro orientamento. Anche uno spostamento di lieve entità influisce sulle prestazioni del canale di trasmissione. Ciò avviene in maniera analoga a quello che succedeva con le antenne UHF per la ricezione del segnale televisivo o quelle FM per le trasmissioni radiofoniche. Provate dunque a orientare le antenne mentre le periferiche sono accese per monitorare la variazione nella qualità di ricezione del segnale trasmesso.

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La maglietta che individua le reti wifi

Thinkgeek propone un’idea rivoluzionaria per il mercato dell’abbigliamento hi-tech: una maglietta in grado di rilevare le reti wifi e di segnalarlo visivamente illuminandosi. Per far ciò è corredata da 3 batterie AAA mini stilo e di un segnalatore luminoso che è parte integrante della stessa maglietta.

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