Crisis management

Secondo le più recenti statistiche sull’espansione del web come mezzo di informazione Internet rappresenta ad oggi una delle fonti più autorevoli e dettagliate di notizie. Le informazioni generate dagli utenti (user generated media – soprattutto blog) sono la stragrande maggioranza della quantità di informazioni che possono essere presenti in rete.

Questa tendenza ha portato prima in America e oggi anche in Italia alla costituzione di varie testate giornalistiche che operano esclusivamente online, come ad esempio Punto-informatico. Molti editori della carta stampata e della televisione hanno iniziato ad investire su internet, creando veri e propri portali contenenti notizie nei formati più vari, basti pensare al Corriere della Sera con la sua web TV.

Questo settore dell’informazione è destinato a crescere e diventare predominante. Già oggi si può generare Internet PR utilizzando il buzz monitoring per tenere sotto controllo l’andamento dell’interesse dei social media. In questo senso le situazioni di crisi giocano un ruolo fondamentale nella generazione di contatti e nella creazione di vere e proprie comunità online che si confrontano attraverso i social network. Il Crisis Management viene gestito da veri e propri professionisti, che però, almeno nella maggiornaza dei casi, rivolgono la loro attenzione prevalentemente alla dimensione off-line privilegiando il rapporto con gli attori della carta stampata e, talvolta, trascurando l’importanza di Internet.

In situazioni di Crisis Management ci sono delle azioni che possono aiutare la generazione di Internet PR:

  1. individuare le fonti più rilevanti di informazione (CGM e siti di Web News);
  2. rilevare e tracciare le discussioni trovate, possibilmente con l’ausilio di strumenti di aggregazione automatica come delicious;
  3. analizzare e valutare, secondo criteri precedentemente stabiliti, le discussioni trovate;
  4. trasmettere al diretto interessato quanto rilevato in tempo reale (almeno due volte al giorno);
  5. valutare se, e come, effettuare delle attività per interfacciarsi con le realtà monitorate;
  6. svolgere azioni attive di relazione;
  7. valutare i risultati ripartendo dal punto uno;
  8. creare e modificare report periodici approfoditi.

Per far ciò si deve avere una conoscenza approfondita della rete e delle sue dinamiche e, cosa preferibile, essere facilitati dall’utilizzo di un tool che permetta di classificare le fonti, trovare i messaggi, valutarli, tenerne memoria ed elaborarli secondo diverse classificazioni secondo una determinata tassonomia.

E’ importante ricordare che i Consumer Generated Media dovranno essere gestiti e valutati diversamente dalle Web News. Essi avranno un peso maggiore nello studio degli andamenti dell’opinione pubblica, ma ben minore nell’aggregazione e nello studio delle informazioni oggettive relativamente a fatti di cronaca, come nelle situazioni di crisi.

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